Quattro agenti della Polizia locale di Roma Capitale sono stati sostituiti e non prenderanno parte alla parata del 2 giugno. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, i vigili sarebbero tutti coinvolti nell'accensione dei fuochi d'artificio che, nella notte tra il 29 e il 30 maggio, hanno provocato la fuga dei cavalli in città.
La decisione e il contesto
La misura riguarda personale operativo impegnato nei preparativi in vista della parata, con impatto diretto sull'organizzazione del dispositivo in centro. La scelta arriva a ridosso delle celebrazioni, alla luce dell'episodio che ha creato allarme e conseguenze operative a Roma. La dinamica, riferita dalle fonti, riconduce all'accensione di artifici pirotecnici e agli effetti che ne sarebbero derivati sugli animali.
Il messaggio del comandante
Nel corso di un messaggio via radio rivolto agli agenti, il comandante della Polizia locale di Roma Capitale, Mario De Sclavis, ha espresso sostegno al corpo. "I fatti della scorsa notte ci sono piovuti addosso come uno tsunami. Capisco perfettamente il vostro stato d'animo, che da due giorni è anche il mio. Ma quello che vi voglio dire è che voi, parte sana del corpo, non dovete preoccuparvi di nulla. Anzi: dovete lavorare e continuare a lavorare a testa alta e con orgoglio. Perché voi siete l'orgoglio del corpo, della città tutta, il mio orgoglio e quello anche dell'amministrazione".
Il comandante ha poi aggiunto: "Pertanto, non vi curate di ciò che è successo. Quello sarà compito mio: voi siete al riparo di tutto, lavorate in piena serenità e a testa alta. E dimostrate, ancora una volta, quello che sapete fare, quanto siete bravi, ciò e chi rappresentate. Andatene orgogliosi e lavorate tranquillamente a testa alta. Grazie a tutti, con tutto il cuore".
L’agente ferita a Trastevere
Dall’episodio è rimasta ferita una poliziotta della squadra a cavallo Trastevere, Emanuela Nardelli, che ha raccontato la sua esperienza in un’esclusiva al Tg1. "Ricordo che i cavalli all'improvviso si sono spaventati. Anche il mio cavallo mentre ero in sella: ho perso l'equilibrio, poi non ricordo più nulla. Mi sono svegliata direttamente in ospedale".
L’agente ha spiegato le sue condizioni e la volontà di tornare in servizio: "Mi sto riprendendo piano piano. Ho un po' di dolori - prosegue l'agente - spero di riprendermi al più presto per tornare a montare a cavallo. Appena sveglia ho chiesto se potessi partecipare al 2 giugno però, in queste condizioni, non mi sembra il caso".