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Papa Francesco ancora in condizioni critiche: prognosi riservata

Papa Francesco ancora in condizioni critiche: prognosi riservata

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Le condizioni di salute di Papa Francesco restano critiche. Nel bollettino medico diffuso dalla Sala stampa vaticana, si evidenzia che il Pontefice ha vissuto una giornata particolarmente difficile a causa di una crisi respiratoria asmatiforme prolungata, che ha reso necessaria la somministrazione di ossigeno ad alti flussi. Inoltre, gli esami del sangue hanno rilevato una piastrinopenia associata ad anemia, rendendo necessarie emotrasfusioni.

I medici del Policlinico Gemelli, dove il Papa è ricoverato, mantengono la prognosi riservata, segnalando che la situazione non mostra ancora segni di stabilizzazione. Se già ieri avevano sottolineato che il Pontefice «non è fuori pericolo», il nuovo bollettino evidenzia criticità ulteriori, facendo aumentare la preoccupazione tra i fedeli.

I medici mantengono stretto riserbo ma a preoccupare sono soprattutto le difficoltà dell'organismo a rispondere alle cure.

Nel frattempo, al di fuori del Policlinico Gemelli, numerosi fedeli si sono raccolti in preghiera per il Pontefice. In occasione della Festa della Cattedra di San Pietro, suore, preti e studenti di università pontificie hanno recitato il rosario in diverse lingue, chiedendo la guarigione di Papa Francesco. L’iniziativa, nata da un passaparola sui social, ha visto la partecipazione di persone di varie nazionalità, testimoniando il grande affetto e la vicinanza della comunità cristiana.

"Papa Francesco? Non è fuori pericolo"

"Papa Francesco non è fuori pericolo": nelle scorse ore era stato il professor Sergio Alfieri, coordinatore dell'equipe medica che si occupa del pontefice, nel punto stampa al policlinico Gemelli, a mettere in guardia i fedeli aggiungendo però che "il santo padre è fragile, ma ha una stoffa forte".

Come sta papa Francesco? “Come un signore di 88 anni con delle patologie polmonari croniche. Non è fuori pericolo. È un papa, ma è anche un uomo”. Alla domanda se sia in pericolo di vita, però, "la risposta è no".

Come dice Alfieri, il pontefice al momento non è allettato, “mantiene il suo buonumore: per dirvi, la mattina quando si mette in poltrona, lo salutiamo con 'buongiorno santo padre' e lui ci risponde 'buongiorno santo figlio'. Quindi è presente". Quello che è confermato è che il ricovero del papa proseguirà “almeno per tutta la prossima settimana”.

Il rischio, dicono i medici è che "questi germi presenti nei polmoni, nonostante le terapie che il papa sta facendo, possano passare nel sangue: al momento non è così ma in quel caso avrebbe una sepsi e alla sua età potrebbe essere difficile uscirne. Il vero rischio è questo. La parte addominale è a posto, il cuore è forte - sottolinea Alfieri -. Diciamo che il papa è fragile, ma allo stesso tempo ha una stoffa forte. E poi è seguito molto bene, con maestria. Non ha altre patologia, ha questa infezione che deve superare e noi speriamo la superi, ma sono aperte tutte le porte". E il dottor Luigi Carbone ha aggiunto: "Il santo padre non molla".