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Panatta celebra Sinner: il trionfo al Foro Italico è storico

Panatta celebra Sinner: il trionfo al Foro Italico è storico

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Roma applaude Jannik Sinner e raccoglie la testimonianza di Adriano Panatta, che ha seguito dagli spalti del Centrale del Foro Italico il successo dell’azzurro agli Internazionali d'Italia, a cinquant’anni dalla sua storica affermazione. La leggenda romana del tennis, simbolo di un’epoca, ha sottolineato il valore del risultato e la maturità mostrata in campo dal numero uno d’Italia.

Le parole di Panatta

«Vedere Jannik vincere al Centrale del Foro Italico ha qualcosa di speciale. Qui ho vissuto un giorno che mi ha cambiato la vita nel ’76, e ritrovare oggi un italiano capace di imporsi con questa personalità e questo gioco mi fa davvero piacere. Contro un avversario solido come Casper Ruud ha mostrato maturità, calma e coraggio nei momenti importanti. Il pubblico romano aspettava un momento così e sa riconoscere chi entra in campo con rispetto e carattere, e Jannik oggi se l’è preso tutto. Jannik è un esempio per tutti, gli faccio le mie congratulazioni».

Un successo che parla a Roma

L’eco del trionfo si intreccia con la storia della capitale: il Centrale del Foro Italico, teatro delle grandi notti del tennis, ha ritrovato un protagonista italiano capace di accendere l’entusiasmo del pubblico. Le parole di Panatta danno misura del momento e della cornice speciale di Roma, dove il sostegno sugli spalti ha accompagnato ogni scambio.

Chi è Adriano Panatta

Nato a Roma il 9 luglio 1950, Panatta è cresciuto nel segno del tennis grazie al padre Ascenzio, custode del Tennis Club Parioli. Considerato tra i migliori tennisti italiani, vanta 10 titoli del circuito maggiore in singolare su 26 finali e 18 titoli in doppio su 29 finali. Nel 1976 centrò una stagione irripetibile: vittoria agli Internazionali d'Italia e al Roland Garros, unico italiano a riuscirci nello stesso anno e, in era Open, a conquistare una prova del Grande Slam. Nello stesso 1976 contribuì all’unica vittoria italiana in Coppa Davis. Raggiunse il numero 4 del mondo nell’agosto 1976, miglior classifica ATP per un italiano in singolare con il ranking computerizzato, ed è stato numero 1 d’Italia per 284 settimane.