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Palestre scolastiche, bandi fermi nei municipi IV e VI: rischio proroga a Roma

Palestre scolastiche, bandi fermi nei municipi IV e VI: rischio proroga a Roma

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Ritardi nei municipi IV e VI mettono in stallo i bandi per l’assegnazione quadriennale delle palestre scolastiche della Capitale, con ricadute potenzialmente pesanti per lo sport di base e per migliaia di famiglie romane.

Lettera ai municipi in ritardo

Il 20 aprile il presidente della commissione Sport di Roma Capitale, Nando Bonessio, ha scritto alle direzioni socio educative dei due territori per segnalare una “grave criticità procedurale” legata alla mancata pubblicazione degli avvisi. Il nuovo regolamento sugli impianti, approvato dall’Assemblea capitolina nel 2025, stabilisce che “affidamenti definitivi possano essere perfezionati solo all’esito complessivo delle procedure attivate da tutti i municipi”. La scadenza per emanare i bandi era fissata al 31 marzo, ma gli uffici dei Municipi IV e VI non hanno ancora provveduto.

Impatto per lo sport di base a Roma

A Roma sono attivi 350 spazi sportivi scolastici, in prevalenza palestre, frequentati ogni anno da circa 25mila cittadini. L’apertura in orario extracurriculare consente di praticare discipline come pallavolo, ginnastica, atletica, basket e arti marziali a tariffe convenzionate. Senza i bandi nei due municipi, si rischia di “arrecare un pregiudizio concreto non solo alle associazioni sportive partecipanti, ma anche alle famiglie, ai soggetti con disabilità, ai minori, agli anziani e a tutte le fasce della popolazione che usufruiscono del servizio sportivo territoriale”, ha evidenziato Bonessio.

Cosa stabilisce il regolamento

Il dispositivo voluto da Roma Capitale punta a pluralismo associativo e parità di accesso al patrimonio sportivo pubblico. Come ha ricordato Claudio Ortale, rappresentante dell’Osservatorio delle realtà affidatarie dei centri sportivi municipali, il regolamento “prevede un controllo analogo tra tutti i Municipi”, che riguarda “possibili assegnazioni ottenute dallo stesso soggetto in municipi diversi” e “la piena applicazione delle graduatorie”, oltre al rispetto del tetto massimo di 50 ore settimanali per ogni soggetto. L’obiettivo è evitare la concentrazione delle palestre scolastiche di Roma nelle mani di pochi privati.

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Tempistiche e rischio proroga

Le assegnazioni definitive devono chiudersi entro il 31 luglio, così da permettere alle famiglie di programmare le iscrizioni estive, anche in relazione ai voucher per i minori. Se i bandi dei Municipi IV e VI non arriveranno in tempi rapidi, l’amministrazione potrebbe essere costretta a “una proroga tecnica degli attuali affidamenti” su tutte le 350 strutture, rallentando l’avvio della nuova stagione sportiva.