Un tappeto di monete e il cassetto del distributore lasciato a terra pieno di spicci. Un ladro che non ruba? È forte il sospetto che non sia un furto quello avvenuto nella notte all'interno della Palestra della Legalità di Ostia. Il fatto che non sia stato toccato nulla per il direttore generale dell'Asilo Savoia Luigi Bussi "è un chiaro segno di intimidazione a noi e al quartiere".
Bussi (dg Asilo Savoia): "Nessun furto, chiaro segno di intimidazione"
Per Luigi Bussi i dubbi sulla natura del gesto è che "gli incassi dei distributori delle bibite non sono stati toccati: quindi è un chiaro segno di intimidazione". "L'intento è di mandare messaggi mafiosi" dice a RadioRoma il direttore generale dell'associazione. Come? Danneggiando la palestra Talento & Tenacia gestita dall'Asp Asilo Savoia, "per impedire il prosieguo delle attività".
"Noi non ci intimoriamo di nulla, proseguiamo e confidiamo nelle forze dell'ordine e nel loro lavoro: che ci tutelino noi e il nostro lavoro" ha aggiunto il dg di Asilo Savoia.
Attività sportive regolari: "Non ci fermiamo davanti a nulla"
I gestori infatti non hanno perso tempo riparando immediatamente le porte sfondate e consentendo alle attività sportive di continuare regolarmente già dalla mattinata di oggi. "Siamo intervenuti e abbiamo ripristinato tutto per far sì che i ragazzi possano continuare ad allenarsi e il quartiere non risenta di questi atti intimidatori" ha sottolineato Bussi.
"Il messaggio che deve passare - ha concluso Bussi - è che non ci fermiamo davanti a nulla. Ciò che ci ha insegnato il nostro presidente, Massimiliano Monnanni, è di continuare senza timore alcuno".
Danneggiata Palestra della legalità di Ostia, il video
I fatti sono avvenuti alle 2.30 di oggi lunedì 3 febbraio. Lo chiariscono le riprese delle telecamere interne della palestra. Nel video si vede un uomo incappucciato spaccare il vetro d'ingresso ai locali e poi girare intorno al bancone della segreteria. Un rapido controllo e poi via verso i distributori. Lì avrebbe buttato a terra un apparecchio facendo uscire tutte le monete contenute nel cassetto. Bottino che però gli operatori hanno trovato sul pavimento.
L'allarme all'alba
A dare l'allarme la ditta delle pulizie che arrivata intorno alle 4.30 ha trovato i vetri rotti sul pavimento. "Ci hanno chiamato spaventati - spiegano i responsabili - dopo aver trovato i vetri della porta buttati a terra. Siamo corsi in palestra e chiamato i carabinieri".
Il malvivente per entrare ha spaccato ben due porte a vetri per arrivare fino al desk di accoglienza. Una al piano terra, davanti al parcheggio interno, e l'altra al primo piano buttata giù con un calcio.
Da lì l'incappucciato è arrivato davanti al bancone dove ci sono le sale attrezzi e varie palestre. Alle spalle del desk la segreteria, obiettivo ben più interessante, che invece non è stata proprio presa in considerazione.
Tracce rosse sul selciato, l'incappucciato si è ferito con i vetri?
Alla fine del blitz l'uomo è uscito a mani vuote. Ma potrebbe aver lasciato sul mattonato esterno tracce del suo passaggio. Nel tragitto dalla porta al parcheggio si notano delle tracce rosse e circolari, simili a gocce di sangue. Il malvivente potrebbe essersi ferito con i vetri e lasciato una scia di sangue mentre si allontanava. Ipotesi che al momento restano tali.
Saranno le indagini dei carabinieri a chiarire cosa accaduto nella notte e i motivi dell'effrazione nella Palestra della Legalità nata in un immobile confiscato alla mafia e restituito al territorio di Ostia ponente. In una zona difficile della città tra il porto turistico e la nota piazza Gasparri.