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Ostia, via libera: più spiagge libere e varchi ogni 300 metri

Ostia, via libera: più spiagge libere e varchi ogni 300 metri

immagine di repertorio (foto da Pixabay)

L’Assemblea Capitolina ha approvato il Piano di utilizzazione degli arenili di Roma, completando il percorso dopo il via libera della giunta Gualtieri e delle commissioni capitoline. Il nuovo PUA ridisegna 11,27 chilometri di costa sul litorale di Ostia, con oltre la metà, 6,49 chilometri, destinati a spiagge libere e 31 accessi gratuiti pianificati.

Accessibilità e fine del “lungomuro”

Il Piano introduce varchi pubblici lungo tutto l’arenile per superare il lungomuro: gli accessi saranno posizionati a una distanza massima di 300 metri l’uno dall’altro, con una larghezza minima di 3 metri, ciascuno a servizio di una spiaggia libera. Una misura pensata per garantire maggiore fruibilità e continuità visiva sul litorale.

Destagionalizzazione e più spazi pubblici

La delibera consente la destagionalizzazione delle attività balneari, con apertura anche tra ottobre e aprile, e dedica il 58% della superficie alla pubblica fruizione, superando lo standard minimo regionale del 50%. “L’approvazione del Piano di utilizzazione degli arenili da parte dell’Assemblea Capitolina rappresenta un passaggio strategico per il futuro del mare di Roma. Con questo voto si conclude un percorso importante che consegna finalmente alla città uno strumento chiaro, moderno e trasparente per la pianificazione e la gestione del litorale di Ostia” ha commentato la presidente dell’assemblea capitolina, Svetlana Celli.

Emendamenti e posizioni in Aula

Soddisfazione anche dal presidente della commissione patrimonio, Yuri Trombetti, che ha ricordato alcuni emendamenti approvati “come la possibilità di presentare un nuovo progetto per lo storico Stabilimento Roma e attraverso un mio Ordine del giorno, la realizzazione di un Cral dedicato ai dipendenti di Roma Capitale. Inoltre l’introduzione di spazi e opportunità per attività sportive lungo il litorale e una disciplina più chiara per le cabine, con dimensioni definite e la possibilità di ampliamenti entro limiti prestabiliti”. Contributo determinante anche dai pentastellati: “Oltre il 58% della costa sarà destinato a spiagge libere e libere attrezzate. Considerando anche Castel Porziano, arriviamo al 64% di spiagge libere con servizi – ha sottolineato il consigliere M5s Paolo Ferrara in una nota firmata insieme al capogruppo municipale Alessandro Ieva - Sono previsti nuovi chioschi in legno, a bassissimo impatto ambientale, uno ogni 300 metri, pensati per garantire servizi senza compromettere il paesaggio”. Inoltre, hanno aggiunto, gli emendamenti approvati “garantiranno spazi adeguati per la formazione e più diritti alle associazioni che praticano sport acquatici e su sabbia”.

Le critiche dell’opposizione

Dall’opposizione sono arrivate perplessità. Secondo la consigliera Mariacristina Masi (FdI), che ha sottolineato l’assenza del Municipio X, il PUA è frutto di un’impostazione ideologica “che non tiene adeguatamente conto delle specificità del litorale romano e delle esigenze reali del territorio”. E ancora: “non condividiamo la narrazione secondo cui questo nuovo PUA garantirebbe automaticamente maggiori controlli, più regole o una migliore gestione delle concessioni. I controlli e il rispetto delle norme dipendono anzitutto dall’efficienza dell’azione amministrativa e dalla capacità degli enti preposti di far rispettare le regole esistenti. Un nuovo strumento di sviluppo, da solo, non può sostituire l’attività di vigilanza e controllo, né rappresenta una garanzia automatica di maggiore legalità”.

Iter finale e bandi

Il Comune ha recepito gli esiti della Valutazione ambientale strategica regionale. Per l’approvazione definitiva servirà una conferenza dei servizi con tutti gli enti competenti, tra cui Regione Lazio, Demanio, Dogane, Soprintendenza e Capitaneria di porto. Con i pareri conclusivi si potranno avviare le gare per concessioni pluriennali, garantendo orizzonti più stabili agli operatori e investimenti sul litorale di Roma.