Su Ostia si concentra l’attenzione internazionale: il britannico The Times racconta il litorale romano tra le città «rebelling against beach clubs», segnalando un mare di Roma che torna accessibile, tra dune ripristinate e macchia mediterranea.
Demolizioni e ritorno della spiaggia
Le demolizioni di manufatti abusivi e strutture fatiscenti hanno riaperto tratti di arenile, riducendo rischi di occupazioni e vandalismi. Emblematico l’ex lido “Aneme e Core”, bene confiscato, smantellato dall’agosto 2025 e oggi spiaggia libera. «Dove prima sorgeva un ampio stabilimento balneare privato, completo di ristorante con pavimento in marmo e colonne bianche, demolito lo scorso anno, si è creato un grande vuoto - racconta il giornalista Tom Kington - Non restano che gli ampi scalini che un tempo accoglievano gli ospiti del club».
Regole chiare sul litorale
Il rilancio passa dal Pua, il “piano regolatore” degli arenili approvato il mese scorso: via libera alle gare per tutte le concessioni e stop a proroghe e incertezze. Il sindaco Roberto Gualtieri lo ha definito «una svolta storica» attesa «da oltre 20 anni». L’assessore capitolino al Patrimonio Tobia Zevi ricorda come il mare di Roma «sia stato per troppo tempo simbolo di potere e arroganza». «Noi stiamo cambiando le cose».
Parco del mare e grandi eventi
Procedono anche i lavori del Parco del Mare di Ostia, progetto di riqualificazione di oltre 7,4 chilometri di lungomare, sostenuto dalla Regione Lazio. Tra i bagnanti c’è apprezzamento. «Non eravamo mai venuti qui prima, ma ora è fantastico». «Preferiamo una spiaggia libera piuttosto che spendere 35 euro al giorno per un ombrellone e due lettini in uno stabilimento balneare». Sul fronte sportivo, il circuito SailGP farà tappa al Porto Turistico di Ostia a settembre dell'anno prossimo, con un nuovo richiamo internazionale per il litorale romano.