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Ostia, sigilli a stabili,ento: stagione al via tra sequestri e sentenze

Ostia, sigilli a stabili,ento: stagione al via tra sequestri e sentenze

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Ostia vive un altro passaggio delicato sulla linea di costa. Su disposizione della Procura, lo stabilimento Arcobaleno Beach sul lungomare Paolo Toscanelli è stato posto sotto sequestro. Nel frattempo, il Consiglio di Stato ha dato via libera all’ultimatum del Comune di Roma per la riconsegna dei lidi ai nuovi aggiudicatari del bando 2025, con l’amministrazione che punta all’apertura della stagione balneare il 1 maggio.

I sigilli all’Arcobaleno Beach

Il blitz, eseguito da vigili, Guardia di Finanza e Capitaneria di porto, ha comportato la chiusura di bar, ristorante, parrucchiere, terrazza, pedane e cabine. Le contestazioni ricalcano quelle già emerse in altre strutture del litorale: presunti abusi edilizi e assenza della concessione demaniale. Il personale presente è stato invitato a lasciare rapidamente i locali.

Il titolare, Tiziano Tordella, respinge le accuse e rivendica la regolarità dell’attività: «Siamo sotto choc, perché questo stabilimento lo ha dato lo Stato a mia madre nel 1995, come fa a non essere legittimo? - chiede il titolare Tiziano Tordella, che ricorda i suoi 60 dipendenti senza lavoro - . Ho tutte le carte. Il lido è stato costruito nel 1936, poi nel 1974 fu modificato. Mia madre lo vinse in un bando e dal 1995 lo gestiamo. L’anno scorso il Comune lo ha messo a gara e noi lo abbiamo rivinto. Ma ce lo hanno dato con questi presunti abusi?»

Secondo quanto riferito dal gestore, quindici giorni fa sarebbe arrivata dal Patrimonio la notifica di circa mille metri quadrati ritenuti irregolari, circostanza alla quale i titolari avrebbero risposto inviando documentazione tecnica.

La partita legale sulle concessioni

Sul fronte giudiziario, è intervenuta la prima sentenza del Consiglio di Stato relativa ai ricorsi dei gestori che contestano l’ordine di liberare i lidi entro il 31 marzo, così da consentire il subentro dei vincitori del bando 2025. Dopo un iniziale stop del Tar, i giudici amministrativi di secondo grado hanno accolto la posizione del Campidoglio. «I giudici - fa sapere l’assessorato al Patrimonio - hanno riconosciuto l’urgente interesse pubblico a consegnare le aree ai soggetti aggiudicatari, sottolineando che tale passaggio non può attendere i tempi del giudizio, visto l’imminente avvio della stagione. La decisione arriva dopo la sospensione degli atti che prevedevano la riconsegna delle aree entro il 31 marzo, passaggio necessario per consentire ai nuovi concessionari di avviare le attività per l’estate».

Chioschi e stabilimenti tra permessi e sequestri

Il quadro resta complesso lungo la costa di Roma. Sono pochi gli stabilimenti autorizzati all’apertura, mentre risultano saliti a nove quelli sotto sequestro. Restano in attesa di permessi i chioschi di Capocotta e Castelporziano, con l’avvio della stagione che si annuncia carico di incognite per operatori e utenti del litorale romano.