Novità per le 50 famiglie delle palazzine Inps di via Zotti a Ostia senza riscaldamento da novembre. Il silenzio della proprietà davanti a solleciti e ingiunzioni ha fatto scattare l’intervento in danno. Il comune provvederà alla sostituzione della centrale termica rotta da aprile scorso ed ha già ordinato i pezzi. L’annuncio è stato dato questa mattina nel corso della Commissione congiunta Lavori pubblici e Servizi sociali del X Municipio. In aula consiliare decine di inquilini invitati a partecipare come anche Inps e il servizio manutenzione della Romeo che però non si sono presentati.
Ostia, palazzine Inps di via Zotti al freddo: da Comune intervento in danno e denuncia
"Una commissione molto dura - sottolinea Mirella Arcamone, presidente Commissione Politiche Sociali e abitative del Municipio X - nella quale però abbiamo fatto un passo avanti perché abbiamo la certezza dell'intervento in danno da parte del Dipartimento: oggi abbiamo dato la certezza ai cittadini che Roma Capitale dopo aver diffidato, interviene in danno sulle urgenze. Fatti gli atti necessari Roma interviene. Romeo gestione e Inps, ancora una volta assenti, autodenunciano la propria colpevolezza".
Per il Municipio X si sono mossi in prima persona i presidenti dello commissioni interessate Mirella Arcamone e Leonardo Di Matteo e l’assessore al Patrimonio Guglielmo Calcerano con una denuncia in Procura che ripercorre tutte le criticità delle palazzine. Problemi che vanno avanti da anni: un campionario che spazia dalle infiltrazioni d’acqua con case invase dalla muffa alla caldaia rotta e inquilini lasciati al freddo.
"La direzione Inps gestione patrimonio e il Gruppo Romeo che è il gestore degli interventi strutturali non si sono presentati in commissione. Noi comunque - aggiunge Leonardo Di Matteo, presidente Commissione Lavori Pubblici e Mobilità Municipio X - visto le situazioni degli ultimi mesi abbiamo presentato denuncia querela alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. All'interno abbiamo trascritto la lettura precisa di tutte le situazioni mancanti della manutenzione straordinaria".
Una soluzione estrema che però in passato è riuscita a raggiungere lo scopo e fatto attivare la proprietà. Cosa che si spera avvenga anche nel caso di via Zotti: l’obiettivo resta quello di ridurre al minimo i tempi di attesa di un intervento sulla caldaia. Intervento che però sottolineano gli inquilini potrebbe non essere risolutivo. Il timore è che una volta sostituita la caldaia le tubature vecchie non reggano.