Operazione ad alto impatto ad Ostia con un presidio diffuso e controlli mirati nelle aree più esposte ai reati contro il patrimonio. In poche ore, la Polizia di Stato ha messo in campo un dispositivo coordinato dal X Distretto Lido di Roma, che ha portato a tre arresti, 222 persone identificate e 99 veicoli controllati, oltre a due denunce in stato di libertà.
Presidio del territorio e risultati
L’attività ha interessato punti sensibili del litorale, con verifiche anche sulle persone sottoposte a misure restrittive. Il bilancio è stato significativo: due soggetti sono stati denunciati, uno perché trovato in possesso di grimaldelli e strumenti atti allo scasso, l’altro sorpreso alla guida senza aver mai conseguito la patente. Contestualmente, gli agenti hanno dato esecuzione a un provvedimento di aggravamento di misura restrittiva disposto dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di un sessantatreenne italiano.
Interventi contro i reati predatori
Sul lungomare di Ostia un episodio nato da una richiesta di una sigaretta è rapidamente degenerato in tentata rapina. L’indagato avrebbe provato a strappare lo zaino a una persona, colpendola con tre pugni al volto e, all’arrivo della pattuglia, avrebbe sferrato un ulteriore colpo alla vittima, opponendosi agli agenti e danneggiando fino a renderlo inagibile il mezzo di servizio. Per il trentaquattrenne africano sono scattate le manette per tentata rapina, minacce aggravate, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, nonché per danneggiamento di beni dello Stato.
Controlli in esercizi commerciali
Un secondo arresto è stato eseguito in un supermercato, dove una donna è stata fermata dopo aver tentato di oltrepassare le barriere antitaccheggio con merce del valore di circa 45 euro. Una volta bloccata, ha riconsegnato i prodotti, ma gli accertamenti hanno rilevato che in quel momento avrebbe dovuto trovarsi ai domiciliari: per la donna è scattato l’arresto per evasione.
Convalide e precisazioni
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria. Le attività descritte rientrano nella fase delle indagini preliminari: per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva con sentenza irrevocabile.