Non si ferma la protesta dei residenti della palazzine Armellini sul lungomare di Ostia ponente. Mentre dai balconi delle case popolari continuano ad aumentare gli striscioni, un gruppo di persone è sceso in strada al grido "Siamo tutti Lotto G". L'obiettivo è riuscire a scongiurare il trasferimento di 29 nuclei familiari a Dragoncello perché nelle "case di sabbia" a ridosso del porto turistico occorre fare interventi urgenti di manutenzione.
Ostia, monta la protesta delle case popolari sul lungomare: "Siamo tutti Lotto G"
Lo testimonierebbero due perizie. Per gli inquilini però "non esiste alcuna perizia ufficiale che certifichi un reale pericolo strutturale: gli edifici necessitano soltanto di interventi di ristrutturazione e manutenzione, ma non rappresentano un rischio immediato per la sicurezza". I residenti hanno quindi deciso di pagare di tasca propria una perizia "di parte" per dimostrare che i lavori di ristrutturazione possono essere effettuati lasciando in casa le famiglie. Così come avverrà per le case comunali tra via Forni e via Vincon.
Gara di solidarietà per pagare la perizia
Per far fronte ai costi non economici della perizia è partita una gara di solidarietà nel quartiere, ognuno offre quel che può per raggiungere quota 8mila euro. Vicinanza, ma anche un pizzico di interesse personale. Perché dopo gli inquilini delle palazzine 1 e 3 anche altri lotti potrebbero essere trasferiti "causa lavori". Inoltre gli inquilini si dicono "pronti a firmare e prendersi la responsabilità per quanto riguarda la loro salvaguardia".
"Qui siamo nati, qui moriremo" "Non usciamo" "Chiediamo un tavolo non una porta chiusa". Sono solo alcuni delle decine di striscioni appesi da giorni sulle facciate dei palazzi. I residenti si preparano alle barricate perché non hanno nessuna intenzione di lasciare gli appartamenti senza certezze del rientro.
Chiedono aiuto al Prefetto di Roma. Appello anche ad Angiola Armellini. "Riteniamo che solo un incontro personale possa consentire di chiarire i punti ancora aperti, individuare soluzioni condivise e ristabilire un dialogo costruttivo basato sulla fiducia reciproca" scrive in una lettera il Comitato Lotto G.