Insulti e minacce, del tipo “ti veniamo a prendere sotto casa”, sono state recapitate all’assessore allo Sport, Alessandro Onorato, a seguito della chiusura dello stadio Anco Marzio per abusi edilizi. Mancano, come è emerso dalle indagini titoli autorizzativi validi per diversi manufatti. Tra questi, la tribuna servizi e gli spogliatoi”.
A seguito della decisione di chiudere il settore dell’impianto, l’assessore Onorato è stato minacciato da quattro tifosi dell’Ostia Mare, come ha denunciato: “mi insultano e si danno appuntamento sotto casa mia pubblicando l’indirizzo dove sono cresciuto, ma non mi spaventano”, ha detto Onorato che ha intanto querelato i tifosi in questione.
Ferdinando Bonessio, Presidente della Commissione Sport di Roma Capitale, ha voluto esprimere solidarietà nei confronti di Onorato: “Vittima - scrive Bonessio in una nota - di minacce via social da parte di pseudo sostenitori della squadra di calcio dell’Ostiamare. La causa sembrerebbe essere la chiusura della tribuna dello stadio Anco Marzio ad Ostia avvenuta per motivi di sicurezza e regolarità tecnico-amministrativa".
“Tutto questo è inaccettabile – si legge ancora nella nota - e non può essere tollerato che vengano rivolti insulti e intimidazioni all’indirizzo di chi con responsabilità e impegno sta lavorando per risolvere i problemi esistenti da anni sulle strutture sportive del territorio e che nessuno aveva mai affrontato. Mi auguro che quanto prima si possa risolvere questa vicenda in un clima di collaborazione per restituire alla città il pieno usufrutto dell’impianto”.
G.