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Ostia, la novità che divide: nuove gare pubbliche per concessioni balneari (VIDEO)

Ostia, la novità che divide: nuove gare pubbliche per concessioni balneari (VIDEO)

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Dopo anni di rinvii, proroghe e polemiche a Ostia partono le nuove gare pubbliche per le concessioni balneari. Il Comune pubblicherà due avvisi pubblici per le concessioni balneari, in merito alla gestione di 25 stabilimenti, 4 esercizi di ristorazione e 11 spiagge libere, 2 delle quali con strutture già esistenti.

«Il primo bando sarà triennale (1+1+1) e riguarderà 31 concessioni», ha detto i sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Al centro degli avvisi pubblici: valorizzazione del patrimonio e tutela ambientale delle coste. Fondamentale sarà rispettare i principi europei della tanto discussa direttiva Bolkestein, che dal 2006 – anno in cui venne approvata - come primo obiettivo ha quello di promuovere la libera circolazione dei servizi.

È stato promesso e lo abbiamo fatto – ha dichiarato Tobia Zevi, assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative - pubblicati per la prima volta in questa città i bandi per le concessioni balneari. A bando le prime 40 strutture e prossimamente tutte le altre. È un momento importante, un momento storico per Ostia, per il litorale di Roma perché significa finalmente avere la possibilità di cambiare con trasparenza, con attenzione a quelle che sono per noi le priorità: tutela dell'ambiente, servizi per i nostri cittadini e sviluppo economico del nostro mare.”

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Per un assetto definitivo, tempo al tempo perché i cambiamenti richiedono un’attesa. È vero anche, però, che da anni ormai si parla della situazione precaria del litorale romano, che soffre di abbandono ed erosione. E anche se dal Comune fanno sapere che il Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio, insieme al Dipartimento Urbanistica, al Municipio X, alla Capitaneria di Porto e Risorse per Roma, hanno effettuato un lavoro di rilevazione topografica e di mappatura delle consistenze del Litorale, c’è chi ritiene che questi bandi, tra le cui novità c’è una percentuale destinata all’Amministrazione proporzionale al fatturato per incrementare i servizi sul litorale, non siano la via giusta da intraprendere per i problemi ormai atavici che caratterizzano non solo la categoria, ma tutto il litorale.

Non si tratta più solamente di una questione legata ai balneari, alla categoria, ma si parla di un territorio – ha detto Valentina Fabbri Biancone, Confesercenti Ostia Membro Presidenza Confesercenti Roma e Lazio -. È un territorio completamente abbandonato, in stato di degrado, e questi bandi, vista la tempistica e vista l'attuazione, non renderanno fruibile neanche per questa stagione l'accesso anche della popolazione al mare. Si sta anche cercando di smantellare una categoria che ha fatto di questo territorio un sistema di spiaggia attrezzato valevole in tutto il mondo, un sistema che negli anni passati ha portato tantissimo turismo perché Ostia di fatto è il porto di Roma. Il mare è una delle sue eccellenze.”

E poi ha aggiunto: “Ovviamente non siamo favorevoli né ai bandi né tantomeno all'attuazione delle royalties da versare al Comune su offerta più alta. Rimaniamo in attesa di chiarimenti e soprattutto di attuazioni di tutto quello che è stato detto in conferenza stampa.”