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Ostia, gelo e allagamenti nelle case popolari di via Antonio Zotti: la disperazione di 50 famiglie “siamo abbandonati” (VIDEO)

Ostia, gelo e allagamenti nelle case popolari di via Antonio Zotti: la disperazione di 50 famiglie “siamo abbandonati” (VIDEO)

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Prima il gelo poi le case allagate. Non si fermano anzi peggiorano i disagi delle famiglie di via Antonio Zotti ad Ostia. Due palazzine di proprietà dell’Inps affittate dal Comune, senza riscaldamento da novembre perché la caldaia è rotta dalla scorsa primavera e nessun intervento risolutivo si profila all’orizzonte. Per i residenti la situazione è ormai insostenibile. "Non ce la facciamo veramente più - spiega un'inquilina - sono stata costretta a trasferirmi con i miei figli da mia madre, mentre mio marito resta a casa. Una casa che avevamo appena ristrutturato".

Ostia, gelo e allagamenti nelle case popolari di via Antonio Zotti: la disperazione di 50 famiglie “siamo abbandonati”

Sono 50 le famiglie che vivono da mesi con le stufette accese e finestre aperte per combattere muffa e umidità ma anche vere cascate d’acqua dal soffitto. Nei giorni scorsi al civico 79 si è rotta una tubatura dell’acqua nella scala C provocando una serie di allagamenti negli appartamenti. "Siamo stati per due giorni senza luce e ora viviamo tra perdite, umidità e muffe, pericolose nella mia situazione" aggiunge una vicina appena uscita dall'ospedale dopo un complicato intervento chirurgico.

Gli inquilini delle case popolari sono corsi ai ripari, luce staccata nelle zone più colpite per evitare cortocircuiti, secchi che continuano a riempirsi e stracci passati e ripassati per asciugare il continuo gocciolamento. Si vive in emergenza e sentendosi completamente abbandonati. Hanno cominciato quindi un tam tam anche via social per far sentire la propria voce, perché dopo mesi di mail all'Inps e al Comune la situazione non si riesce a sbloccare, lasciando al freddo i residenti.

Anche l'ascensore rotto

Non va meglio per la scala B che convive con le perdite, ma anche con l’ascensore perennemente rotto, costringendo a casa persone disabili e a sforzi extra neo mamme che devono portare a mano il passeggino sulle scale. Il piccolo inoltre spiega "si ammala in continuazione". Una complicazione che interessa un po' tutti ma soprattutto anziani e persone fragili.

Il guasto alla tubatura è in fase di riparazione, mentre continuano i sopralluoghi per sostituire la centrale termica. L'ultimo risale ai giorni prima di Natale. Nei fatti però non accade nulla.

Le diffide per far partire i lavori

Dall’assessorato al Patrimonio capitolino fanno sapere che: “Per quanto riguarda il guasto all’impianto termico dell’immobile sito in via Zotti, di proprietà dell’Inps, l’Amministrazione sta sollecitando con urgenza l’Ente affinché provveda agli interventi di manutenzione straordinaria necessari, al fine di risolvere quanto prima i disagi subiti dagli inquilini. Qualora tali interventi non venissero effettuati, il Comune sta valutando la possibilità di procedere con un intervento in danno, una procedura che richiede tempi tecnici non immediati”.

Sciopero dei bollettini

In pratica, prima di attivare la procedura in danno che allungherebbe ancora di più i tempi si cerca di far intervenire la proprietà. Intanto i residenti hanno iniziato a inviare all’amministrazione la richiesta di azzeramento per le spese di riscaldamento che di norma vengono spalmate sui bollettini mensili. C'è però chi a 86 anni non ne può più e dopo una vita di pagamenti puntuali ha deciso di protestare: "Non pago più nessun bollettino".