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Ostia, Forza Nuova annuncia ‘passeggiata per la sicurezza’: sinistra e sindacati organizzano presidio antifascista

Ostia, Forza Nuova annuncia ‘passeggiata per la sicurezza’: sinistra e sindacati organizzano presidio antifascista

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Ostia si prepara a una doppia mobilitazione sul lungomare. Per il 18 settembre è stata annunciata da Forza Nuova una “passeggiata per la sicurezza” davanti all’ex Colonia Vittorio Emanuele, mentre nello stesso luogo e alla stessa data realtà politiche e sindacali di sinistra hanno aderito a un presidio antifascista convocato da Ostia Antifascista e dal Coordinamento studentesco lidense, Csl. La zona, spesso al centro delle cronache locali e di ipotesi di rilancio, torna così sotto i riflettori.

La manifestazione annunciata

La formazione fondata da Roberto Fiore motiva l’iniziativa richiamando il degrado dell’area. “Degrado, sporcizia, droga e violenza sono padroni dello scenario di questa zona, un tempo elegante e laboriosa” ha ricordato il movimento, indicando l’ex colonia come luogo simbolico della protesta. La mobilitazione prevista per il 18 settembre, nasce da un appello diretto ai residenti. “Solo il popolo di Ostia – si legge nella nota di Forza Nuova – può ripristinare l'ordine sul caos e dare tranquillità alle nostre donne e a nostri figli, che vedono ogni giorno Ostia ferita e sfregiata da violenti extracomunitari e amministratori inetti”.

La risposta di partiti e sindacati

In risposta, la Cgil Roma Centro Ovest Litoranea ha aderito al presidio antifascista convocato per il 18 alle ore 18, nello stesso punto da . “La nostra idea di sicurezza è opposta a quella delle ronde: si costruisce con il lavoro dignitoso, i servizi pubblici, la casa, la sanità territoriale, la scuola e la cura degli spazi comuni – sottolinea la Cgil Roma Centro Ovest Litoranea - Non con pattugliamenti organizzati da chi si sostituisce arbitrariamente allo Stato in aperta violazione dei principi della Costituzione repubblicana, che affida la tutela dell'ordine pubblico esclusivamente alle Forze dell'ordine”. Il sindacato ha inoltre chiesto alla Questura di Roma di “negare l'autorizzazione” alla manifestazione di Forza Nuova.

“Ronde strumento pericoloso, negare autorizzazione”

All’iniziativa antifascista hanno aderito anche consiglieri e movimenti dell’area progressista. “La narrazione della 'sicurezza' portata avanti da Forza Nuova punta il dito contro gli ultimi, gli stranieri e coloro che vivono ai margini -hanno commentato Alessandro Luparelli e Michela Cicculli, consiglieri comunali di Sinistra civica ecologista - È la solita propaganda reazionaria e strumentale, finalizzata a trovare un nemico in chi è più fragile, spostando l'attenzione dai veri problemi del territorio, ed è inaccettabile che chi ha una storia politica e giudiziaria legata ad aggressioni ed eversione venga a dare lezioni su come si vive o si tutela un territorio”.

Posizione analoga per gli attivisti di AVS Area metropolitana: “In un sistema democratico, la sicurezza dei cittadini è garantita dalle Forze dell'ordine, non da organizzazioni politiche che si sostituiscono allo Stato attraverso ronde e pattugliamenti. Le ronde rappresentano uno strumento pericoloso, che rischia di alimentare tensioni, intimidazioni e una gestione privata della sicurezza che non possiamo accettare”. Nella stessa nota, l’adesione alla richiesta rivolta alla Questura di Roma di negare l’autorizzazione alla ronda viene motivata “anche alla luce del carattere dichiaratamente fascista di Forza Nuova”.