Crollo del solaio nella caserma dei vigili del fuoco di Ostia: la sede di via Angelo Celli è stata evacuata e il personale trasferito temporaneamente nello scalo aeroportuale di Fiumicino. La chiusura arriva alle porte dell’estate, con il rischio concreto di rallentamenti negli interventi su un territorio vasto e complesso.
Verifiche e chiusura della sede
Nella giornata di sabato 30 maggio, il solaio al piano terra dell’edificio storico, di proprietà di Roma Capitale, ha ceduto facendo precipitare porzioni di intonaco. Dopo i controlli e il puntellamento dell’area interessata, il piano è stato dichiarato inagibile. È seguita la decisione di spostare mezzi e squadre presso la caserma interna all’aeroporto, in attesa di ulteriori verifiche e di capire quando l’immobile potrà tornare operativo.
Copertura del territorio e viabilità
Il distaccamento di Ostia garantisce gli interventi su tutto il X Municipio, oltre 300mila residenti dal litorale a Acilia e Infernetto, includendo la Pineta di Castelfusano, parchi e costa, con frequenti supporti verso Torvaianica e Fiumicino. Con la base operativa spostata, le squadre dovranno attraversare il Ponte della Scafa, uno dei punti più congestionati della zona, criticità che rischia di incidere sui tempi di arrivo in caso di incendi, incidenti o soccorsi urgenti.
Le richieste dei vigili del fuoco
La sede del lido era una «tri-partenze», con autopompa-serbatoio, autoscala e autobotte. Proprio sull’autobotte pesa un’ulteriore riduzione della capacità di risposta, come denuncia il sindacato: “Era tri-partenze perché ora ci hanno tolto la botte da novemila litri, - ricorda Marco De Simone, segretario Uil Roma e Lazio - ma siamo una sede lontana dalla città, in caso di gravi incendi, è chiaro che quella disponibilità di acqua fa la differenza. Per questo siamo in stato di agitazione già da mesi. Poi c'è il problema della caserma, vecchia, fatiscente, da tempo segnaliamo le criticità della struttura e chiediamo una ristrutturazione e un ampliamento, magari anche un trasferimento in uno spazio più adeguato. Ma finora i nostri allarmi sono stati inascoltati. Siamo preoccupati ovviamente dalle tempistiche per gli interventi”.
Tempistiche e operatività
Nei prossimi giorni sono attese nuove valutazioni tecniche, ma non è ancora definito se e quando l’immobile di via Celli potrà riaprire. Nel frattempo, i turni del personale partiranno dalla struttura aeroportuale, distante circa dieci chilometri in linea d’aria da Ostia e pari a 15-20 minuti di tragitto per un automobilista senza sirene. Con l’aumento del caldo e l’allerta incendi, la tenuta del servizio sul litorale romano resta una priorità.