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Ostia come Suburra, retromarcia sulla campagna pubblicitaria Netfix

Ostia come Suburra, retromarcia sulla campagna pubblicitaria Netfix

il manifesto pubblicitario (foto da Municipio X)

Ostia come Suburra. Retromarcia di Netflix sulla campagna pubblicitaria in occasione dei 10 anni della piattaforma in Italia. A far indignare il litorale di Roma e non solo, la frase riportata su un manifesto comparso nella metro alla fermata Colosseo: "Perdi la fermata, finisci a Ostia, ti senti scossa, agitata. Ed è subito Suburra”.

Il riferimento è al film e serie tv Suburra in parte ambientata sul mare della Capitale con Alessandro Borghi nei panni di Aureliano (Numero 8) uno dei protagonisti delle produzioni sulla Roma criminale.

Ostia come Suburra, retromarcia sulla campagna pubblicitaria Netfix

Proprio l’attore compare sul manifesto insieme a "ti senti scossa, agitata” citazione adattata per l’uso della canzone Acida dei Prozac+ che Spadino canta in una delle puntate della serie diretto verso Grottaferrata insieme a Numero 8. La Roma criminale di Suburra è composta da tante anime e altrettante location, dal centro storico ai Castelli, eppure ancora una volta il collegamento è con Ostia. Una volta di troppo.

Manifesto offensivo e denigratorio

Si è alzato in poche ore un coro di proteste che ha visto indignati cittadini, politici e istituzioni. I social sono stati invasi dalla foto del manifesto definito all’unanimità offensivo e denigratorio. In difesa del territorio è intervenuto il presidente del Municipio X Mario Falconi.

"Ostia non è e non può essere sinonimo di degrado o criminalità. È inaccettabile - tuona il minisindaco - che un territorio che negli ultimi anni sta lavorando duramente per riscattare la propria immagine e valorizzare la propria identità venga nuovamente associato a stereotipi negativi e rappresentazioni distorte".

Falconi ha inoltre comunicato di aver dato mandato ad uno studio legale di valutare ogni azione utile per tutelare la rispettabilità del territorio e dei suoi cittadini, e per chiedere la rimozione immediata della campagna pubblicitaria.

Gualtieri: "Campagna ritirata. Ostia merita rispetto, non pregiudizi”.

Richiesta fatta anche dal Campidoglio che spiega l’assessore Alessandro Onorato via social “non era a conoscenza” della campagna pubblicitaria “inaccettabile per la nostra città e in particolare per Ostia”.

A mettere la parola fine il sindaco Roberto Gualtieri: “Ho chiesto a Netflix di ritirare la campagna pubblicitaria che offende Ostia e la sua comunità e apprezzo la sua decisione di farlo immediatamente. Si è trattato di un’iniziativa pubblicitaria fuori luogo: il lavoro quotidiano dei cittadini, delle associazioni e delle istituzioni racconta una realtà diversa, che non può essere ridotta a uno stereotipo. Ostia merita rispetto, non pregiudizi”.