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Ostia, blitz della polizia al Village: controlli nell'accampamento abusivo sulla spiaggia

Ostia, blitz della polizia al Village: controlli nell'accampamento abusivo sulla spiaggia

controlli della polizia al Village

È scattato questa mattina il blitz della polizia nello stabilimento Faber Village di Ostia. Gli agenti del X Distretto Lido sono scesi tra le cabine occupate da mesi da senza fissa dimora. Un vero accampamento abusivo documentato da Radio Roma, dove dormono una ventina di persone.

Ostia, blitz della polizia al Village: controlli nell'accampamento abusivo sulla spiaggia

Secondo le prime informazioni sarebbero state controllate 15 persone, alcune delle quali sono state portate in commissariato per accertamenti. Tra loro ci sarebbe anche l'uomo protagonista di un'aggressione al presidente dell'associazione Giustizia X Ostia, Mauro Delicato e all'attivista Simone Carabella.

Insieme avevano fatto una ricognizione dello stabilimento trovandosi poi costretti ad allontanarsi tra la pioggia di bottiglie che sarebbero state lanciate proprio dall'uomo. Secondo quanto si apprende durante le verifiche tra gli alloggi di fortuna non sarebbe stato trovato nulla di rilevante sotto il profilo della sicurezza. Niente armi né droga tra i materassi accatastati nelle cabine. Sul posto anche pattuglie dalla Polizia locale X Gruppo Mare.

Verso un nuovo sgombero?

Un primo censimento che potrebbe portare allo sgombero delle strutture, per poi demolire le cabine che puntualmente vengono occupate da senza fissa dimora. In modo da poter assegnare lo stabilimento al vincitore del bando comunale. Una situazione complessa come sottolineato da Tobia Zevi assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative di Roma Capitale che dopo diversi sgomberi finiti in un nulla di fatto, pensa ora a "invertire l’ordine dei fattori".

Demolizione delle cabine

"Primo - ha spiegato Zevi - rimuovere la facile rimozione cioè le cabine che vengono occupate per poi procedere all’eventuale sgombero con presa in carico delle fragilità che ci dovessero essere e solo a quel punto l’assegnazione. In modo che il gestore possa manutenere e organizzare un bene più gestibile e quindi anche più fruibile da parte dei cittadini”