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Ostia, bimbo di 14 mesi in crisi respiratoria: agenti lo salvano

Ostia, bimbo di 14 mesi in crisi respiratoria: agenti lo salvano

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Un intervento rapido della Polizia di Stato del X distretto Lido ha evitato il peggio a Ostia. Nel primo pomeriggio di mercoledì 27 maggio, intorno alle 13:20, due agenti in pattuglia su Corso Regina Maria Pia hanno soccorso un bambino di 14 mesi colto da una violenta crisi respiratoria con convulsioni, trasportandolo d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Grassi.

L’allarme in strada

Secondo quanto ricostruito, una donna di 32 anni ha fermato la volante gettandosi davanti all’auto di servizio e chiedendo aiuto per il figlio, ormai incosciente e pallido. L’ambulanza del 118 era stata già allertata, ma le condizioni del piccolo peggioravano e il traffico in zona era particolarmente intenso.

La corsa al Grassi

Valutata l’urgenza, i poliziotti hanno deciso di accompagnare il bambino direttamente in ospedale con l’auto di servizio. Durante il tragitto verso il Grassi di Ostia, uno degli agenti ha praticato costanti manovre di stimolazione per verificare lo stato di coscienza e favorire una reazione. Già in quei minuti il piccolo ha dato i primi segnali di ripresa, con lievi movimenti del corpo.

Gli accertamenti in ospedale

Al nosocomio il bambino è stato preso in carico in codice rosso. I medici hanno ricondotto il malore a un improvviso rialzo febbrile. Superata la fase più critica, le sue condizioni si sono stabilizzate e il piccolo è stato trattenuto in osservazione per 24 ore nel reparto pediatrico. Non risulterebbe più in pericolo di vita.

Il plauso del sindacato

La notizia ha suscitato l’apprezzamento del MOSAP, Movimento Sindacale Autonomo di Polizia. “Ancora una volta - dichiara Fabio Conestà, segretario generale del MOSAP - gli appartenenti alla Polizia di Stato hanno dimostrato altissimo senso del dovere, sangue freddo e grande umanità. Dinanzi a una situazione drammatica, gli agenti sono intervenuti con prontezza e professionalità, contribuendo concretamente a salvare la vita di un bambino”.

“Questi episodi - prosegue Conestà - rappresentano il volto più autentico della Polizia di Stato: donne e uomini che ogni giorno operano silenziosamente al servizio dei cittadini, spesso andando ben oltre i propri compiti istituzionali. Per questo auspichiamo che nei confronti degli operatori intervenuti venga avanzata una doverosa e meritata proposta premiale quale riconoscimento per l’elevato spirito di servizio dimostrato”.