Pezzi di cabine e strutture sbattute dalle onde, detriti che stazionano da tempo sulla spiaggia di Ostia all'altezza della fontana dello Zodiaco. Uno scenario di degrado, ma anche di potenziale rischio ambientale che deve essere rimosso. Un'azione necessaria anche per l'Arpa Lazio che risponde alla segnalazione del capogruppo di Fratelli d'Italia del X Municipio, Giuseppe Conforzi. «Già nel 2024 - spiega Conforzi - ero andato sopra le macerie a fare dei sopralluoghi e c'erano anche sversamenti fognari che andavano in mare. Ho denunciato al Comune, non è fregato niente a nessuno e ho dovuto fare un esposto alla Procura».
Ostia, Arpa Lazio chiede al Comune di rimuovere detriti stabilimenti
Conforzi nell'esposto chiede verifiche urgenti e interventi di messa in sicurezza e bonifica. L'indicazione dell'Agenzia regionale per la Protezione Ambientale è netta: il Campidoglio deve procedere a togliere le macerie e ripristinare lo stato dei luoghi. I lavori iniziati nel 2024 sembrano essere fermi dallo scorso dicembre. Intanto le mareggiate hanno compromesso ulteriormente le strutture, soprattutto quelle dello Shilling con cataste di rifiuti a pochi metri dall'acqua e dello Sporting, con la terrazza semi crollata e la piscina fronte che si sta sgretolando.
Conforzi (FdI): "È compito del sindaco bonificare quell'area per restituirla ai cittadini"
«Il padrone degli stabilimenti è il sindaco di Roma, - aggiunge Conforzi - quindi è compito suo venire a bonificare tutta quell'area per restituirla ai cittadini». «Basta passerelle elettorali col cappelletto a Ostia Ponente perché è veramente una cosa inguardabile. - prosegue il capogruppo FdI in Municipio X - Si mettesse il cappelletto, per venire in mezzo alle macerie e restituire alla cittadinanza questi spazi che devono essere liberi, accessibili e soprattutto senza rischi di natura sanitaria e ambientale» . Dallo Sporting al Kursaal, cancelli chiusi: uno scenario che non aiuta il turismo. «Lì non ci mette piede nessuno perché è una vergogna. Il nostro biglietto da visita sono le macerie - sottolinea Conforzi -. Già perdiamo, da circa 5 anni, il 10% di presenze. Ecco, questo è uno dei motivi. La gente non si ferma ad Ostia ma si sposta verso Torvaianica o verso Fiumicino».