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Ostia, al Venezia via i sigilli per i lavori di ripristino: sospensione temporanea del sequestro

Ostia, al Venezia via i sigilli per i lavori di ripristino: sospensione temporanea del sequestro

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Via i sigilli al Venezia per i lavori di ripristino. Sospensione temporanea del sequestro dello stabilimento balneare ad Ostia che comunque resta chiuso al pubblico. Secondo quanto si apprende da questa mattina nello storico lido di lungomare Vespucci potranno entrare gli operai incaricati di fare i lavori per rimuovere i presunti abusi contestati dalla magistratura. Si tratterebbe di difformità edilizie, come porte e finestre.

Ostia, al Venezia via i sigilli per i lavori di ripristino: sospensione temporanea del sequestro

Una volta ripristinato lo stato dei luoghi come da progetto, dovrebbe scattare un nuovo sopralluogo e una nuova verifica nello stabilimento. Sarà quindi l'autorità giudiziaria a valutare se le variazioni apportate sono conformi con le carte. Se così fosse, la speranza del gestore de Il Venezia, Ruggero Barbadoro, presidente nel Lazio del Fiba, federazione imprese balneari, è di poter riaprire le porte ai bagnanti e ai lavoratori per riprendere le attività e concludere la stagione.

Barbadoro: "Due tre giorni per i lavori, poi sopralluogo"

Secondo Barbardoro i lavori saranno rapidi "due o tre giorni" quindi ci sarà un nuovo sopralluogo, simile a quello avvenuto oggi alla presenza tra gli altri dei finanzieri e degli agenti della Polizia locale. Si tratterebbe quindi di opere di facile rimozione, "non cubatura" sottolinea il gestore che dai primi di giugno si trova con lo stabilimento chiuso. A fine lavori sarà comunque la magistratura a valutare lo stato dell'arte.

Tutto corretto per Barbadoro che però sottolinea una tempistica che ha creato disagi a clienti e lavoratori. "Si poteva fare prima, invece il sequestro è arrivato all'inizio della stagione balneare - ribadisce Barbadoro che aveva già dichiarato: "Chiudere uno stabilimento non danneggia solo l'immagine del territorio, ma lascia a casa, nel mio caso, 40 lavoratori. Senza contare il disagio per quanti hanno ormai già pagato l'affitto delle cabine per l'intera stagione".