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Operazioni della Polizia nella metro di Roma: sette arresti per spaccio e furti

Operazioni della Polizia nella metro di Roma: sette arresti per spaccio e furti

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Sette persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato durante una serie di controlli mirati nell’underground capitolino e nelle aree limitrofe. Gli agenti del nucleo PolMetro hanno ricostruito copioni ormai consolidati tra spaccio, borseggi e rapine improprie, intervenendo in più punti della città e bloccando presunti autori di reati in flagranza.

Controlli nelle stazioni e sequestro ad “Alessandrino”

Il primo intervento è avvenuto nei pressi della fermata “Alessandrino”, dove gli operatori hanno notato un rapido scambio tra due giovani. Il controllo ha portato al rinvenimento, nascosto negli slip del cliente, di un panetto di hashish di circa 100 grammi, con conseguente denuncia e segnalazione in Prefettura. Il presunto pusher è stato trovato con 800 euro in contanti e uno smartphone; in casa nascondeva circa 300 grammi di hashish, materiale per taglio e pesatura e appunti di gestione. Per lui è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio.

Furti in centro e rapina impropria a San Giovanni

Nel cuore di Roma gli agenti hanno interrotto due episodi di reati predatori con un modus operandi analogo. In via del Tritone un uomo è stato fermato subito dopo essersi impossessato dello zaino di una ragazza, con ulteriore merce sottratta da un negozio vicino. In via Nazionale due complici sono stati bloccati mentre occultavano capi in una borsa schermata, per un valore di circa 300 euro. In un centro commerciale in zona San Giovanni, una cinquantaduenne è stata arrestata per rapina impropria dopo aver rimosso dispositivi antitaccheggio e reagito con violenza a un addetto: nella borsa merce per 445 euro e utensili professionali ritenuti utili a rimuovere le placche.

Furto a Termini e convalida dei provvedimenti

Sulla banchina di Termini, due giovani sono state sorprese subito dopo aver sottratto il portafoglio a un turista scozzese con la tecnica dell’“accerchiamento”. La vittima, insieme alla moglie, le ha trattenute fino all’arrivo dei poliziotti, che hanno recuperato e restituito la refurtiva, procedendo all’arresto per furto aggravato.

Gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria. Le attività descritte rientrano nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna.