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Operazione ‘Millennium’ contro la ’Ndrangheta: 97 arresti tra cui esponenti a Roma

Operazione ‘Millennium’ contro la ’Ndrangheta: 97 arresti tra cui esponenti a Roma

UFFSTAMPA CARABINIERI FROSINONE - AUTO FIANCATA 26-08-2024

Dalle prime ore del mattino è scattata una vasta operazione antimafia denominata “Millennium”, condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria con il supporto di diverse unità specializzate e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. L’azione ha interessato numerose città italiane, tra cui Roma, Milano, Torino, Bologna e altre, colpendo duramente la struttura operativa della ’Ndrangheta. Sono stati eseguiti 97 provvedimenti cautelari a carico di presunti membri e collaboratori delle cosche, accusati di associazione mafiosa, narcotraffico, estorsione e altri reati gravi. Oltre agli arresti, i militari hanno sequestrato due aziende ritenute funzionali alle attività criminali. L’indagine ha rivelato una rete unificata tra diversi clan, impegnata nel controllo del traffico di droga anche a livello internazionale.

Maxi blitz contro la ’Ndrangheta: operazione Millennium in 14 province italiane

L’operazione “Millennium”, avviata all’alba, ha coinvolto simultaneamente le province di Reggio Calabria, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Nuoro, Bologna, Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia, Roma, Rimini, Verona, Agrigento e Torino. Coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, gli uomini dell’Arma hanno agito con il supporto del ROS, dello Squadrone Eliportato Cacciatori, del 14° Battaglione “Calabria”, delle unità cinofile e dell’8° Nucleo Elicotteri.

Il coinvolgimento dell’Interpol attraverso l’unità ICAN ha sottolineato l’importanza strategica dell’operazione Millennium anche sul piano internazionale. L’azione congiunta ha colpito duramente le strutture logistiche e operative della criminalità organizzata calabrese, evidenziando la capacità della ‘Ndrangheta di infiltrarsi in vari contesti territoriali, da nord a sud della penisola.

Rete criminale strutturata e monopolio del traffico di droga

Le indagini, durate diversi mesi, hanno consentito di ricostruire un’articolata struttura mafiosa che operava in modo integrato tra le varie province. Le cosche coinvolte, alcune delle più influenti della provincia di Reggio Calabria, avrebbero creato una sorta di alleanza sovraordinata rispetto ai singoli clan, finalizzata al controllo esclusivo delle rotte della droga.

I carichi di sostanze stupefacenti venivano gestiti da una rete capillare che comprendeva trasportatori, intermediari e referenti locali, capaci di garantire una distribuzione efficace su scala nazionale. Gli investigatori hanno anche documentato casi di sequestro di persona a scopo estorsivo, intimidazioni, e transazioni economiche destinate al reinvestimento dei proventi illeciti in settori legali come l’edilizia e la ristorazione.

Sequestri di aziende e strumenti finanziari a supporto delle attività illecite

Parallelamente ai provvedimenti restrittivi, le autorità giudiziarie hanno ordinato il sequestro preventivo di due imprese attive nei settori della ristorazione e delle costruzioni. Secondo quanto emerso dagli accertamenti dell'operazione Millennium, queste realtà imprenditoriali fungevano da copertura per operazioni di riciclaggio e reinvestimento dei capitali provenienti dalle attività criminali.

Le società, formalmente intestate a prestanome, venivano in realtà controllate dagli indagati, che le utilizzavano per mascherare transazioni sospette e consolidare la presenza dell’organizzazione mafiosa nell’economia legale. Il sequestro dei beni rappresenta un ulteriore tassello nel contrasto patrimoniale alla mafia, mirato a indebolirne le fondamenta economiche e operative.

Ulteriori dettagli sull’indagine verranno forniti nel corso di una conferenza stampa convocata presso l’Aula Magna della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria. Durante l’incontro, previsto per le ore 10:30, il procuratore Giuseppe Lombardo illustrerà l’impianto accusatorio, le metodologie investigative utilizzate e il significato strategico dell’operazione.