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Operazione mare sicuro ad Ostia: task force antidegrado negli stabilimenti chiusi (VIDEO)

Operazione mare sicuro ad Ostia: task force antidegrado negli stabilimenti chiusi (VIDEO)

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Pulizia e controlli negli stabilimenti chiusi di Ostia, quei 13 lidi che da più o meno tempo sono in una situazione di degrado: spesso in balia di sbandati e senza fissa dimora. È partita questa mattina l’operazione mare sicuro, che per tutta l'estate vedrà impegnata una task force antidegrado, tra controlli delle aree e interventi di pulizia e verifica nei lidi chiusi. A presentare la novità è stato oggi l'assessore capitolino al Patrimonio Tobia Zevi insieme al presidente del Municipio X, Mario Falconi, al presidente della Commissione Patrimonio di Roma Capitale, Yuri Trombetti e alla consigliera regionale, Emanuela Droghei.

Operazione mare sicuro ad Ostia: task force antidegrado negli stabilimenti chiusi

"L'operazione mare sicuro - spiega Tobia Zevi - è stata immaginata insieme alla segreteria del sindaco per dare una prima risposta alla situazione di disagio, sporcizia, degrado che si è venuta a creare negli stabilimenti chiusi. Una pluralità di situazioni diverse, in alcuni casi si tratta di chiusure molto antiche in altri casi si tratta di stabilimenti sequestrati di recente e in altri si tratta di lidi chiusi, ma non sotto sequestro".

Nel corso dell’estate una task force composta da Ama, Protezione civile e Polizia locale - affiancata in alcuni casi da Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza - si occuperà di verificare le condizioni delle 13 spiagge "off limits". Gli obiettivi sono "ridurre ed eliminare le situazioni di degrado, prevenire il rischio incendi e poi in tema di sicurezza - prosegue Zevi - c'è l'esigenza in alcuni casi di procedere con il fermo o l'allontanamento di soggetti che si trovavano in questi stabilimenti naturalmente con la massima attenzione alle situazioni di fragilità".

"Vogliamo spiagge pulite e ben tenute"

L’assessore capitolino sottolinea l’impegno per minimizzare i disagi lamentati dai cittadini per le chiusure nel pieno della stagione, ma nessuna risposta su ritardi e tempistiche "rilassate". Netto invece il presidente della Commissione Patrimonio Yuri Trombetti. "È un anno difficile e ci scusiamo con i romani perché effettivamente è un anno di transizione. Puntiamo alla stagione successiva, - sottolinea Trombetti - dopo aver messo a posto tante cose. Oggi però iniziamo questa operazione perché vogliamo che per luglio e agosto queste spiagge siano pulite e ben tenute".

Oggi verifiche in quattro lidi: Mariposa, Village, Aneme e Core e Casetta

La prima puntata dell’operazione si è svolta in quattro stabilimenti la Mariposa e il Village dove sono stati trovati sei giacigli, padelle, indumenti e anche siringhe lasciate tra le cabine bruciate nelle scorse settimane. "Il Village - aggiunge Trombetti - è stato assegnato con il bando e lunedì i nuovi gestori sono stati convocati in Dipartimento: devono occuparsi subito della custodia. Lo stesso vale per il Kursaal".

Giacigli anche in un altro stabilimento chiuso, il lido Aneme e Core dove presto arriveranno le ruspe. "Per Aneme e Core - spiega Trombetti - non troviamo nessuna consistenza urbanistica e quindi si va verso la completa demolizione. Dove non troviamo nessuna legittimazione urbanistica procediamo".

Il disastro nell'ex stabilimento dei vip

I vero dramma è quello della Casetta sul lungomare di levante, ex stabilimento dei vip chiuso da anni e ormai devastato. La struttura cade a pezzi: non solo le cabine e le tettoie, ma anche parti dell’edificio completamente ricoperto di graffiti. Per non parlare delle piscine: quella a pochi metri dal lungomare è piena di pezzi di mobili, ma anche pneumatici e frigo da bar. Mentre quella in spiaggia è circondata di spazzatura. Oggi sul posto è stato trovato dell’amianto che sarà bonificato, si spera insieme ai cumuli di rifiuti disseminati ovunque.