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Operazione Digos a Roma: sette misure cautelari e liberato lo stabile Bencivenga

Operazione Digos a Roma: sette misure cautelari e liberato lo stabile Bencivenga

Testo del paragrafo (17)

Operazione all’alba a Roma nell’ambito dell’indagine sull’attentato alla linea ad alta velocità della tratta Roma-Firenze: la Digos della Questura di Roma, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, ha eseguito sette misure cautelari a carico di altrettanti esponenti dell’area anarco-insurrezionalista, accusati di associazione sovversiva con finalità di terrorismo.

Indagine sull’attentato alla tratta Roma-Firenze

Le misure cautelari sono così ripartite: cinque in carcere e due ai domiciliari, disposte a conclusione di una attività investigativa qualificata come complessa e articolata. Nel medesimo contesto sono state eseguite diciotto perquisizioni a carico di altrettanti indagati riconducibili all’area libertaria.

Operazioni e sequestri eseguiti a Roma

Le operazioni, scattate dalle prime ore del mattino e protrattesi per tutta la mattinata, hanno portato al sequestro di materiale ritenuto sensibile: gli investigatori hanno acquisito manualistica e documentazione utile agli accertamenti. Durante i controlli sono stati inoltre identificati due ulteriori militanti dell’area anarco-insurrezionalista rintracciati nello stesso stabile, che hanno opposto resistenza agli operatori: per loro sono in corso gli adempimenti per la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

Sgombero e restituzione dell’immobile al Comune

Al termine delle attività di polizia giudiziaria, il dispositivo di sicurezza predisposto dalla Questura è subentrato per la liberazione definitiva dello stabile sede del centro sociale anarchico Bencivenga, occupato dal 26 maggio 2001. La messa in sicurezza è stata effettuata da personale tecnico del Comune di Roma: l’immobile è stato riconsegnato definitivamente all’amministrazione capitolina.