Venerdì sera, una lavoratrice di Ama è stata aggredita mentre stava svolgendo il suo turno in Piazza San Marco, nel pieno centro di Roma è stata aggredita da un uomo armato di bastone che l’ha colpita all’improvviso prima di darsi alla fuga, lasciando la vittima sotto shock.
L’episodio si è consumato a due passi da Piazza Venezia, sotto gli occhi attoniti di alcuni senza fissa dimora e di un cittadino che si trovava di passaggio. Sono stati proprio loro a intervenire tempestivamente per allontanare l’aggressore e impedire che la situazione degenerasse ulteriormente. La donna, fortemente provata ma cosciente, ha deciso di non ricorrere alle cure ospedaliere, ma ha comunque collaborato con le forze dell’ordine fornendo una prima ricostruzione dei fatti.
Operatrice Ama aggredita, il comunicato della Filt Cgil
La Filt Cgil Lazio è intervenuta con una dura nota in cui esprime “indignazione e solidarietà” nei confronti dell’operatrice colpita. Il sindacato ha sottolineato come questa non sia un’eccezione, ma l’ennesimo episodio di violenza che colpisce chi lavora nei servizi pubblici, spesso in condizioni di scarsa sicurezza: “Il grave fatto accaduto in piazza San Marco, nel pieno centro di Roma, venerdì scorso, quando un’operatrice Ama è stata aggredita mentre svolgeva la propria attività, aumenta la nostra preoccupazione per i lavoratori dell’azienda. Episodi simili non feriscono soltanto chi è direttamente coinvolto - la lavoratrice a cui va la nostra più totale vicinanza e solidarietà -, ma colpiscono l’intera comunità aziendale, riguardano tutti: vogliamo ribadire la necessità di affrontare con attenzione il fenomeno delle aggressioni, in continuo aumento, con azioni concrete da parte di istituzioni e azienda e misure che contemperino l’utilizzo di nuove tecnologie a tutela dell’incolumità delle persone”.
Nella nota del segretario regionale della Fit Cisl del Lazio, Massimiliano Gualandri, si legge ancora che “va ricordato che essere dipendenti AMA significa dedicarsi quotidianamente alla pulizia e al decoro della città, spesso affrontando difficoltà che solo chi vive questa realtà lavorativa può comprendere. Nessuno dovrebbe mai trovarsi a operare in un contesto dove la sicurezza personale è messa in discussione, men che meno persone che si occupano del bene della collettività: servono tutele e rispetto per chi quotidianamente garantisce pulizia e decoro a tutti”.