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Operata in gravidanza per tumore al cervello al Sant’Eugenio

Operata in gravidanza per tumore al cervello al Sant’Eugenio

ospedale sant'eugenio

Operata in gravidanza per un tumore al cervello di grandi dimensioni: al Sant'Eugenio un intervento che ha del clamoroso, ed ha riguardato una donna, di 35 anni alla 27esima settimana di gestazione: la donna aveva una neoplasia cerebrale fronto parietale destra di notevoli dimensioni.

Operata in gravidanza per tumore al cervello al Sant’Eugenio

Incinta, alla 27esima settimana di gestazione, e con una neoplasia cerebrale di grandi dimensioni: una donna di 35 anni, operata all’ospedale Sant’Eugenio, che fa parte della Asl Roma 2. Un intervento chirurgico d’urgenza, effettuato lo scorso 13 novembre, che ha rappresentato una delle procedure più complesse affrontate dalla struttura negli ultimi anni.

Il quadro è emerso ai medici come molto complesso: la donna presentava una neoplasia cerebrale fronto parietale destra di notevoli dimensioni, misurata in 8 per 6,5 per 6 centimetri. Il quadro clinico evidenziava un peggioramento rapido e documentato nelle 72 ore precedenti il ricovero, con segni crescenti di sofferenza neurologica dovuti all’effetto massa esercitato dal tumore.

La particolare situazione ostetrica, poi, ha reso necessaria una valutazione complessa. L’epoca di gravidanza non era compatibile con una vitalità fetale sufficientemente stabile per procedere a un parto anticipato. Non potendo far partorire la futura mamma e dunque poi intervenire con una successiva chirurgia neurocranica, si è deciso per l'intervento immediato.

D’altra parte, l’alternativa di proseguire la gravidanza fino al raggiungimento di una maggiore maturità del feto presentava rischi elevati. L’evoluzione della neoplasia comprometteva lo stato neurologico della madre, riducendo il margine terapeutico e aumentando la probabilità di esiti severi: così, dopo un confronto multidisciplinare, Neurologi, neurochirurghi, anestesisti rianimatori, ginecologi, neonatologi, ostetriche e personale infermieristico hanno preso la decisione drastica. Infatti il team multidisciplinare ha concordato su di un intervento neurochirurgico immediato, con monitoraggio fetale continuo in ogni fase dell’operazione.

Come è andato l'intervento

L’intervento, della durata 4 ore e 15 minuti, è stato eseguito dal direttore della Unità operativa complessa di Neurochirurgia, Stefano Signoretti, supportato dalla sua équipe. La parte anestesiologica e rianimatoria è stata garantita dal dottor Massimo Galletti, direttore della Unità operativa complessa di Anestesia e terapia intensiva post operatoria, mentre il dottor Filippo Carlucci, coordinatore del Dipartimento Chirurgico, ha supervisionato la fase organizzativa.

Il monitoraggio materno fetale è stato assicurato dai ginecologi diretti dal dottor Fabrizio Signore, con la collaborazione delle ostetriche coordinate dalla dottoressa Strano. La componente infermieristica è stata gestita dal coordinatore Sandro Filardi, con un lavoro di integrazione continua tra le diverse specialità coinvolte. La procedura si è conclusa con l’asportazione della neoplasia senza complicazioni intraoperatorie. I parametri fetali sono rimasti stabili per tutta la durata dell’intervento, confermando l’efficacia della strategia di monitoraggio adottata. Al termine della procedura, la paziente è stata trasferita in Terapia Intensiva post operatoria per proseguire il decorso clinico secondo i protocolli previsti. L’operazione, chiariscono dalla Asl, conferma il ruolo dell’ospedale Sant’Eugenio come centro in grado di affrontare condizioni cliniche rare, con un approccio orientato alla sicurezza, alla qualità delle cure e all’aggiornamento scientifico continuo.