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OperaCamion 2026 parte dal Quarticciolo: la tournée nei quartieri di Roma

OperaCamion 2026 parte dal Quarticciolo: la tournée nei quartieri di Roma

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OperaCamion 2026 riparte da Quarticciolo, nel segno della rigenerazione culturale e della partecipazione dei territori. Il progetto del Teatro dell’Opera di Roma riporta Il Barbiere di Siviglia nelle piazze e nelle periferie con un camion trasformato in palcoscenico itinerante, con un debutto che assume un evidente valore simbolico per la Capitale.

Il debutto al Quarticciolo

L’avvio da Quarticciolo sottolinea il legame tra lo spettacolo dal vivo e i processi di rinascita sociale in corso nell’area. A evidenziarlo è l’assessore capitolino alle Periferie Pino Battaglia, che rimarca il significato dell’operazione: "È particolarmente significativo che l’edizione 2026 di OperaCamion parta simbolicamente dal Quarticciolo, un territorio che sta vivendo un importante percorso di rigenerazione culturale e sociale, dove sorgerà un polo culturale di grande rilevanza, con laboratori e attività dedicate alla partecipazione e alla crescita della comunità".

Il progetto itinerante coinvolge direttamente i quartieri di Roma, con la partenza fissata presso i Magazzini del Teatro dell’Opera, cuore logistico della produzione. Qui l’incontro tra pubblico e artisti diventa occasione per avvicinare nuove fasce di cittadini alla lirica, rafforzando il ruolo delle periferie come luoghi di cultura accessibile.

La visione istituzionale e il coinvolgimento dei territori

Nel solco di una programmazione diffusa, l’assessore Battaglia ribadisce la missione dell’iniziativa: "Portando la grande opera nei quartieri - prosegue Battaglia - si prova ad abbattere distanze culturali e a costruire occasioni di incontro, bellezza e partecipazione nei territori. La scelta del Quarticciolo come punto di partenza del tour, proprio presso i Magazzini del Teatro dell’Opera, assume per questo un valore simbolico importante. Per questo desidero anche rivolgere un ringraziamento all’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio che continua a sostenere un’idea di cultura capace di creare nuove opportunità di partecipazione".

Un riconoscimento arriva anche al vertice del Teatro dell’Opera di Roma: "Un ringraziamento particolare poi va al Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, Francesco Giambrone, per aver creduto ancora una volta in un progetto capace di portare cultura di qualità nei quartieri e nelle periferie. È inoltre particolarmente significativa - conclude l'assessore - la partecipazione del coro di Tor Tre Teste, segno di un’iniziativa che coinvolge attivamente le comunità del territorio". La presenza del coro di Tor Tre Teste conferma l’attenzione al radicamento locale e alla costruzione di legami stabili con le comunità.