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Onorato su Villa Borghese e i concerti di Baglioni: tutela e grandi eventi possono convivere

Onorato su Villa Borghese e i concerti di Baglioni: tutela e grandi eventi possono convivere

UFFSTAMPA BINGHAM - ALESSANDRO ONORATO ASSESSORE ROMA CAPITALE - 19-05-2024

Roma discute sul futuro di Villa Borghese dopo la diffida dell’Associazione Amici di Villa Borghese contro nuove manifestazioni nel parco. Tra i destinatari c’è Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale, che richiama equilibrio tra salvaguardia e fruizione pubblica.

Le parole dell’assessore

Alla domanda sulla diffida, Onorato afferma: «No, ma bisogna sempre portare la massima attenzione a quanto viene rappresentato da un’associazione di cittadini che tanto amano quel luogo».

Baglioni e l’omaggio di Roma

Sui concerti d’addio di Claudio Baglioni in Villa Borghese, l’assessore ribadisce il valore simbolico dell’iniziativa: «Claudio Baglioni è uno dei più grandi cantautori che il nostro Paese abbia mai avuto e concedergli quel luogo nel giro d'onore che chiude la sua carriera è il minimo che Roma possa fare. Il luogo sarà tutelato e riconsegnato in condizioni migliori di come gli organizzatori prenderanno in carico l'area». E aggiunge sul legame tra artista e città: «Lì inizia la sua carriera con i suoi primi grandi concerti. In quel luogo tra il 1982 al 2009 portarono oltre 350.000 spettatori nelle varie serate».

Valorizzazione dei luoghi e ricadute economiche

Richiamando operazioni recenti, Onorato cita i Fori Imperiali: «Dolce & Gabbana ha pagato oltre un milione di euro alle varie sovrintendenze (statale e comunale), ha generato ricadute economiche per oltre 20 milioni di euro in città e ricadute d’immagine in tutto il mondo comunicando la cultura, le tradizioni e lo stile italiano. L'idea del bello del nostro Paese. E non è un caso se oggi le più grandi sfilate di moda si facciano a Roma, penso al prossimo 2 dicembre quando avremo quella di Chanel».

Regole chiare per i siti simbolo

Sui luoghi iconici, dall’anello di Villa Borghese al Circo Massimo, l’assessore precisa: «Luoghi unici che la nostra città può vantare devono essere trattati con la massima attenzione ma la polemica spesso nasce con chi non vorrebbe nulla. Ed è inaccettabile immaginare un Circo Massimo deserto. Il patrimonio antico deve rivivere, con regole precise, dallo scorrere della modernità. Un grande evento è anche l'occasione per le amministrazioni pubbliche per incassare tanti soldi da utilizzare al restauro e la conservazione del bene, che altrimenti per problemi di bilancio non potrebbero avere. Ma è anche l'opportunità per far conoscere ulteriormente quei luoghi a persone che nel mondo vengono stimolati a una successiva visita».

Decentramento e vivibilità

Per alleggerire il centro storico, Onorato richiama l’uso di sedi alternative come Tor Vergata e l’Estate romana diffusa: «Cosa che infatti stiamo facendo. Sono tantissimi gli eventi che abbiamo spostato in luoghi meno centrali. Basti pensare a Ultimo e al lancio della Ferrari Luce a Tor Vergata o alle centinaia di iniziative dell'Estate romana». E sulla qualità della vita dei residenti conclude: «Roma è tornata centrale nel mondo anche per i grandi eventi, la moda e il turismo. Parallelamente stiamo lavorando a rendere la vita dei romani meno caotica. Stiamo recuperando almeno 20 anni di interventi non fatti dove tutto era lasciato al caso. Questi risultati, purtroppo, hanno bisogno di più tempo».