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Omicidio villa Pamphili, la procura vuole ascoltare parenti di Kaufmann

Omicidio villa Pamphili, la procura vuole ascoltare parenti di Kaufmann

un momento della conferenza stampa in Procura

Omicidio villa Pamphili, la procura vuole ascoltare parenti di Kaufmann. Per ricostruire i precedenti penali di Kaufmann, arrestato cinque volte negli Usa per violenza domestica e aggressioni, e che ha scontato 120 giorni di carcere, parte un nuovo protocollo.

Omicidio villa Pamphili, la procura vuole ascoltare parenti di Kaufmann

I pm che si occupano del fascicolo sul duplice omicidio di Villa Pamphili vogliono sentire i familiari di Francis Kaufmann e per questo hanno inoltrato una rogatoria alle autorità statunitensi. Con la richiesta gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, vogliono anche ricostruire i precedenti penali negli Usa dell'americano,ora detenuto in Grecia in attesa dell'estradizione in Italia, e avere risposte sul passaporto utilizzato, intestato a Rexal Ford, l'alias usato per accreditarsi come regista cinematografico. Kaufmann era stato arrestato cinque volte negli Usa per violenza domestica e aggressioni e aveva scontato 120 giorni di carcere.

Forse già il 10 luglio l'americano, verrà riportato in Italia, dove gli verrà notificata l'ordinanza di arresto ed entro 5 giorni il gip fisserà l'interrogatorio di garanzia. Per accertare la paternità della piccola Andromeda, uccisa insieme alla madre Anastasia, gli sarà prelevato il Dna.

E intanto, in merito ai 863mila euro ricevuto sotto forma di tax credit, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, rispondendo oggi alla Camera a una interrogazione che, in particolare, ha chiesto conto del caso del film 'fantasma' che avrebbe dovuto realizzare Francis Kaufmann, ha risposto così: "Non mi risulta che alcun rapporto diretto con il presunto regista Francis Kaufmann sia stato intrattenuto dalla Direzione generale competente. Sulla specifica vicenda ci sono indagini in corso da parte della magistratura, sia contabile sia penale, alla quale stiamo fornendo la massima collaborazione, come dimostra il fatto che ho personalmente accompagnato il personale di polizia giudiziaria nella sede della direzione generale cinema accertandomi della trasmissione dei documenti richiesti. Riteniamo assolutamente necessario e doveroso che le risorse disponibili siano allocate in modo trasparente, in modo da premiare solo comportamenti virtuosi, mai più film fantasma".

"Riteniamo - ha aggiunto il ministro - assolutamente necessario che le risorse disponibili siano allocate in modo trasparente in modo da premiare solo comportamenti virtuosi degli operatori del settore, nel rispetto della sacralità delle risorse pubbliche e dei cittadini contribuenti e in questa direzione stiamo convintamente lavorando".

Giuli ha poi ricordato "questo Governo ha ritenuto necessario razionalizzare i criteri di attribuzione delle risorse e degli incentivi, al fine di eliminare le evidenti distorsioni che si sono verificate in passato e che hanno causato un utilizzo improprio delle risorse. In tale ottica, l'adozione nel corso del 2024 dei nuovi decreti ministeriali, che disciplinano il credito d'imposta per la produzione nazionale e per le produzioni esecutive ha consentito di rendere più cogenti i parametri per accedere a tali agevolazioni", ha concluso il ministro.