Un uomo di 46 anni è deceduto in ospedale a Monterotondo dopo essere stato aggredito a calci e pugni all’alba a Mentana, in provincia di Roma. L’autore dell’aggressione, un 49enne, è stato fermato dai Carabinieri poche ore dopo e si trova nel carcere di Regina Coeli con l’accusa di omicidio volontario.
L’aggressione all’alba a Mentana
Secondo quanto ricostruito, l’episodio è avvenuto intorno alle 5 in via di Sant’Antonio. L’uomo avrebbe visto la ex compagna, con cui aveva avuto una breve relazione terminata da alcune settimane, parlare in strada con Turso. A quel punto si sarebbe fermato con l’auto e lo avrebbe colpito ripetutamente con calci e pugni, per poi darsi alla fuga. «L'ho visto parlare con la mia ex e l'ho massacrato di botte».
I soccorsi e il decesso a Monterotondo
La donna, presente in quel momento, ha lanciato l’allarme. Turso è stato trasferito in codice rosso da un’ambulanza dell’Ares 118 all’ospedale di Monterotondo, dove è morto poco dopo l’arrivo. I traumi riportati, soprattutto al capo, sono risultati fatali.
L’arresto e le indagini in corso
Il 49enne, già noto alle forze dell’ordine e risultato sotto effetto di sostanze stupefacenti, è stato rintracciato e arrestato dai Carabinieri della compagnia di Monterotondo e della stazione di Mentana. È stato trasferito a Regina Coeli con l’ipotesi di omicidio volontario. Gli accertamenti sono coordinati dalla Procura di Tivoli e puntano a chiarire se l’incontro sia stato casuale o se la donna fosse stata seguita. La testimone è stata sentita e potrà essere riascoltata nei prossimi giorni. Disposta anche l’autopsia per definire con precisione le cause del decesso.