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Officine Pasolini, la programmazione 2025 inizia con il podcast live 'Io non ho mai'

Officine Pasolini, la programmazione 2025 inizia con il podcast live 'Io non ho mai'

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Con un mix di appuntamenti tra arte e musica, Officina Pasolini, il laboratorio culturale della Regione Lazio diretto da Tosca, dà il via al nuovo anno. Si comincia il 13 gennaio con "Io non ho mai", un podcast dal vivo ideato da Martina Martorano e Leonardo Parata. In questa serata unica, gli ospiti misteriosi si cimenteranno in un gioco di improvvisazione, coinvolgendo il pubblico in un’atmosfera ironica e informale, con la regia creativa di Parata a completare il quadro.

Officina Pasolini, la sfida teatrale torna sul palco

Mercoledì 22 gennaio, i riflettori si accendono sul Match di improvvisazione teatrale, uno degli eventi più apprezzati dal pubblico. Francesco Brandi guida un gruppo di attori diplomati di Officina Pasolini in una competizione all’ultimo tema. I partecipanti, tra cui Angelica Accarino, Marta Beggio e Alessandra De Concilio, affronteranno prove impreviste, lasciando al pubblico il compito di votare le performance più brillanti.

Un viaggio musicale tra tradizione e innovazione

La serata del 25 gennaio sarà dedicata alla musica popolare, con il concerto di Riccardo Tesi e Giua. Presentando il disco "Retablos Live - Bottoni, corde, canzoni e finestre", l’evento promette un viaggio sonoro ispirato alla tradizione peruviana e alla creatività contemporanea. Un’esperienza che mescola suoni, storie e emozioni, trasformando la musica in un ponte tra culture.

Brecht chiude il mese con un classico senza tempo

Il 28 e 29 gennaio, il sipario si alza sull’"Opera da tre soldi" di Bertolt Brecht. Diretto da Massimo Venturiello, lo spettacolo porta in scena un cast composto interamente dai talenti emergenti del laboratorio, offrendo una nuova lettura di un’opera che esplora con ironia e profondità le dinamiche umane e sociali.

La programmazione di gennaio si presenta come un perfetto equilibrio tra innovazione e tradizione, confermando Officina Pasolini come punto di riferimento culturale per Roma e non solo.