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Oasis a Roma: l’indizio di Liam Gallagher riaccende l’attesa

Oasis a Roma: l’indizio di Liam Gallagher riaccende l’attesa

immagine illustrativa (foto da Pexels)

Due messaggi social e un tam tam che corre veloce: i fan degli Oasis tornano a sperare per Roma. Un intervento di Liam Gallagher su X ha alimentato le voci di due concerti nella Capitale nell’estate 2027, mandando in fibrillazione la community in attesa dell’ufficialità.

Il segnale social

Sui social, dove Liam Gallagher è particolarmente attivo, è esplosa la discussione sulla possibilità di vedere gli Oasis allo Stadio Olimpico di Roma. Alla richiesta di una fan che domandava ulteriori date nel nostro Paese, l’ex frontman ha risposto con una frase che ha acceso l’entusiasmo: “Due sono più che sufficienti”. Poco dopo, nel botta e risposta con la fan Adele, è arrivata un’ulteriore replica che rafforza l’indiscrezione: “Voglio più date in Italia” - ha replicato Adele. Dopo la richiesta della fan, l’immediata risposta di Liam: “Dai dai Adele, due sono più che sufficienti”.

Secondo quanto trapelato, il messaggio si aggiunge a un’indiscrezione circolata nei giorni scorsi: durante una recente vacanza a Roma, Gallagher avrebbe confidato ad alcuni fan che gli Oasis torneranno a suonare in città.

Date e location possibili

L’ipotesi al momento più discussa riguarda due appuntamenti romani nell’estate 2027, con la Capitale indicata come tappa chiave della reunion. Tra le location, oltre allo Stadio Olimpico, viene considerato anche il Circo Massimo, già teatro di grandi eventi internazionali. Finché non arriveranno conferme ufficiali, però, si resta nel campo delle anticipazioni.

Il ruolo dell’amministrazione

Il fronte istituzionale conferma l’impegno per riportare la band a Roma. Già nel 2025 l’assessore Alessandro Onorato aveva scritto: “Noi stiamo lavorando per portarli a Roma, ma è molto difficile”. Più di recente, l’assessore ai grandi eventi ha rilanciato l’obiettivo con toni netti: "Stiamo combattendo commercialmente perché gli Oasis vengano a Roma. È indifferente dove, se all'Olimpico o al Circo Massimo. L'importante è che vengano, loro come Harry Style. Mi fa sorridere che quando vengono i grandi artisti si dice che è frutto del caso, quando non vengono invece è colpa dell'amministrazione. Ma a parte questo vorremmo molto che venissero qui a suonare, per chiudere il cerchio di una stagione straordinaria in cui Roma ha rilanciato la sua immagine nel mondo".

In attesa dell’annuncio, il lavoro prosegue per fare della Capitale il fulcro dei grandi eventi e, magari, per vedere nuovamente gli Oasis a Roma.