Attraversare la strada potrebbe diventare più difficile nei prossimi mesi, soprattutto agli incroci. È uno dei timori sollevati dal Movimento Diritti dei Pedoni sulla bozza del nuovo Codice della strada, al termine della consultazione del testo.
Secondo l’associazione si va verso un paradosso: per aumentare la sicurezza stradale, si impedisce ai pedoni di attraversare le strade. Al centro della protesta, infatti, c'è il divieto imposto ai pedoni di attraversare un incrocio in assenza delle strisce pedonali.
Il problema riguarda soprattutto le grandi città dove non tutti gli incroci sono dotati di attraversamenti pedonali. E Roma, secondo l’associazione, rappresenta un caso particolarmente delicato, anche per la presenza di numerosi punti considerati pericolosi, dal centro alle periferie.
La critica dell'associazione parte da un principio: aumentare la sicurezza non può significare chiedere ai pedoni di evitare le strade più rischiose. Al contrario, proprio dove il pericolo è maggiore, servirebbero interventi sulle cause degli incidenti.
Velocità, scarsa visibilità, infrastrutture e comportamenti pericolosi sono, secondo il Movimento, i fattori sui quali dovrebbe concentrarsi la prevenzione. La prudenza di chi attraversa resta indispensabile, ma non può diventare l'unico strumento per compensare le carenze della strada.
Da qui il timore che la nuova norma finisca per spostare la responsabilità della sicurezza proprio sulla parte più vulnerabile della circolazione: chi cammina.
Il Movimento Diritti dei Pedoni chiede quindi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di modificare il testo, se l'interpretazione della norma dovesse essere confermata. L'obiettivo, sostengono, deve essere rendere le strade più sicure senza impedire ai cittadini di attraversare e vivere le proprie città.