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Nuova strategia per le periferie di Roma: Massucci introduce la "sartoria sociale"

Nuova strategia per le periferie di Roma: Massucci introduce la "sartoria sociale"

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Periferie e sicurezza, due argomenti che si trovano spesso assieme nelle cronache locali. C’è una richiesta sempre maggiore di controlli nelle zone per così dire “di frontiera” dove è sempre più necessario dialogare con le comunità perché fungano da antidoto all’illegalità. E questo lo si fa, ad esempio, per strada, nelle scuole o con le associazioni.

Presso il VI Distretto Casilino si è svolta una riunione tecnica, presieduta dal Questore di Roma, con l’idea di condividere i risultati operativi conseguiti e le progettualità attorno ad un nuovo concetto, quello di “sartoria sociale”.

Cos’è la sartoria sociale?

Il concetto di sartoria sociale è quello che vede le autorità di pubblica sicurezza, e in particolare quella della quale ho la responsabilità, ossia la Polizia di Stato, in una funzione di sinergia e di raccolta di tutte quelle che sono le realtà di presidio del territorio, diverse da quelle istituzionali e che però svolgono una funzione particolarmente importante. Mi rivolgo alle associazioni, al terzo settore, alle componenti giovanili, le scuole, ma anche le associazioni giovanili che si vogliono impegnare per rendere migliori i propri territori. Queste devono trovare in qualche modo un momento accoglienza all'interno delle istituzioni dello Stato perché se si crea questo grande contenitore, allora si è capace di gettare quel filo che è in grado di mettere insieme in maniera armonica tutte le realtà e conseguire un obiettivo di sicurezza che è strutturale”.

Alcuni dati e traguardi

Parlando di dati: l’incremento per i 7 Distretti e Commissariati da gennaio 2025 varia dalle 17 unità del Distretto San Paolo alle 33 del Distretto Casilino; il presidio del territorio, negli ultimi quindici mesi, ha permesso di sottrarre ad una circuitazione “sommersa” 265 armi ed oltre 6000 munizioni lungo tutta la traiettoria della periferia cittadina, senza tralasciare 155 espulsioni di cittadini extracomunitari, di cui 77 collocati presso CPR.
E poi, 31 sorveglianze speciali attivate all’esito delle determinazioni della competente Autorità giudiziaria, a carico di altrettanti soggetti in presenza di indicatori specifici di pericolosità sociale, in un processo di “neutralizzazione” prognostica dei rischi di commissione dei reati, cui si aggiungono 45 avvisi orali e 25 fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nella provincia di Roma.

Dati importanti sono anche quelli che riguardano le persone sottoposte a regime degli arresti domiciliari: sono 6800. 109 sono, invece, gli ammonimenti adottati con provvedimento del Questore sul fronte della prevenzione della violenza di genere e degli atti persecutori. In questo frangente rientra la progressiva realizzazione di ambienti dedicati all’ascolto protetto, già attivati presso il Distretto di P.S. Fidene, il Distretto di P.S. San Paolo ed il Distretto di P.S. Primavalle, cui si aggiunge quella prossima alla inaugurazione presso il Distretto di P.S. Prenestino.

Tutto ciò, vede al centro il tema della “prossimità”, che può segnare il passo anche in aree del territorio in cui la indole delittuosa fa registrare una incidenza sensibile.

Municipio VI di Roma, tra progetti e futuro

Un grande lavoro, quindi, spetta al nuovo team di dirigenti che lavorerà alla guida dei Distretti e Commissariati, per una missione affidata dal Questore di Roma. Al centro della riunione tecnica, infatti, il potenziamento degli organici voluto dal Questore Massucci a partire dall’inizio del 2025, ma anche i risultati raggiuti negli ultimi 15 mesi e i progetti futuri.

Il territorio del Casilino, a Roma, "ha un coefficiente di superficie paragonabile a città come Napoli, e questo è l'unico presidio di polizia. Per questo stiamo ragionando su un ulteriore presidio da istituire nella zona di Ponte di Nona. Abbiamo già effettuato dei sopralluoghi per individuare delle strutture, speriamo di poterlo fare il prima possibile" ha dichiarato il Questore di Roma a margine della riunione.

Presente all’incontro anche Nicola Franco, presidente Municipio Rom 6 Le Torri. “Quando sono arrivato qui, nel 2021, avevamo dei record impossibili. Il territorio col più alto tasso di criminalità, la piazza di spaccio più grande in tutta Europa, 14 clan mafiosi. La criminalità aveva il possesso di buona parte di questo territorio. In cambio avevamo i presidi delle forze dell'ordine al minimo storico. Questo distretto Casilino aveva 80 uomini, oggi è arrivato a 120, quindi diciamo che siamo avanzando e stiamo recuperando spazi e soprattutto ormai c'è una fiducia anche da parte dei cittadini. Noi facciamo tante iniziative per le scuole e per i giovani, il territorio si sta aprendo e stanno cominciando i cittadini ad avere fiducia e denunciano: l'ultimo fatto è accaduto settimana scorsa, quando la comunità Sinti, ai quali avevamo demolito quelle famose ville, ci hanno riprovato, ma la comunità ha segnalato la questione”.