Continua l'opera di valorizzazione e restayling delle aree sul Tevere trasformate in parco fluviale. L'ultima oasi naturalistica inaugurata oggi si sviluppa tra Ponte Milvio e Ponte Flaminio per oltre 6 ettari ed è il quarto parco d'affaccio giubilare, dei cinque realizzati dal Dipartimento capitolino Tutela Ambientale e il secondo per grandezza. Al taglio del nastro il sindaco Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, insieme all'assessora capitolina Sabrina Alfonsi e assessore regionale Fabrizio Ghera.
Nuova oasi naturalistica sul Tevere: a Ponte Milvio il quarto parco d'affaccio giubilare
Con un investimento di circa 1 milione di fondi giubilari, sono stati realizzati nuovi percorsi con passerelle in legno che permettono ai visitatori di immergersi nello spazio fluviale che è stato rigenerato e arricchito di nuovi arbusti e di nuove piante tappezzanti. Lungo il percorso tre nuove aree di sosta, realizzate in legno. L'ultima unisce natura e archeologia.
Passeggiate tra natura e archeologia
Passeggiando lungo gli argini del Tevere sarà possibile ammirare l'antico cippo terminale che segnava l’ampiezza dell’alveo del Tevere (52 a.C.). Nel corso dei lavori, è stata rinvenuta e riportata alla luce una parte degli antichi argini del Tevere in tufo, risalenti al I secolo a.C., un tratto dell'antica via Flaminia con il tradizionale basolato imperiale e un tratto di pavimentazione in sampietrini del '900.
“Questo è il quarto parco fluviale giubilare che inauguriamo. E’ stato particolarmente difficile da realizzare - ha spiegato Gualtieri - a causa delle piene, degli allagamenti, dei tanti rifiuti e dell’alto tasso di degrado. La realizzazione di questo parco è un chiaro caso di collaborazione tra regione e comune. Restituendo questo spazio ai cittadini rendiamo fruibili delle zone fresche e verdi ma soprattutto recuperiamo il rapporto con il Tevere, fiume identitario per la città di Roma”.
"Il secondo parco fluviale più grande che abbiamo realizzato"
“Nonostante la complessità - ha continuato il sindaco -, è stata un’operazione affascinante. E’ il secondo parco fluviale più grande che abbiamo realizzato, con un ettaro di superficie boschiva. Durante i lavori abbiamo ritrovato il cippo dei censori del 55 a.C., un reperto risalente a degli anni davvero importanti per la storia della città. Inoltre, ci sono anche un tratto di via Flaminia antica e dei bastioni di varie età romane che gli archeologi dovranno decodificare”.
"Si va completando la realizzazione dei cinque parchi d’affaccio giubilari, - ha detto Alfonsi - ispirati ad una visione di riconnessione del Tevere alla città e alla creazione di un grande parco lineare fluviale, recuperando aree degradate per offrire nuovi spazi verdi, scenari unici e preziosi luoghi di biodiversità. Vogliamo che i nuovi parchi d’affaccio diventino davvero beni comuni e per questo abbiamo recentemente pubblicato un bando per la gestione condivisa attraverso patti di collaborazione con le associazioni”.