Le notti tropicali stanno mettendo a dura prova il riposo. Gli specialisti della medicina del sonno spiegano perché la qualità del sonno peggiora con temperature elevate e indicano strategie semplici per migliorare la notte, con indicazioni utili anche per chi vive in aree urbane ad alta umidità.
Perché il caldo peggiora il sonno
Quando il termometro resta alto, il sonno diventa frammentato e meno ristoratore. Come ricordano gli esperti: “È normale, quando la temperatura sale al di sopra dei 26 gradi si riduce il sonno profondo, quello a onde lente, durante il quale ci riposiamo, mettiamo in ordine le nostre emozioni, facilitiamo il consolidamento dei nostri aspetti cognitivi. Invece quando fa caldo il sonno si frammenta, con tanti piccoli risvegli, e con ogni grado oltre i 26 l’effetto si moltiplica”.
Chi è più vulnerabile e come preparare l’ambiente
Le persone anziane, i bambini, le donne e chi soffre di patologie cardiometaboliche risultano più esposti ai disturbi del sonno in condizioni di caldo. Curare l’ambiente domestico diventa decisivo per favorire la dispersione del calore e ridurre l’umidità interna, elementi che incidono direttamente sulla profondità del sonno.
Tra le misure consigliate rientra l’uso mirato della climatizzazione: “Se abbiamo l’aria condizionata, si può impostarla tra i 24 e i 26 gradi, anche con la funzione deumidificatore”.
Strategie serali e igiene del sonno
Piccoli accorgimenti possono fare la differenza. Una doccia tiepida un’ora o due prima di coricarsi aiuta a dissipare calore, mentre un pigiama leggero in cotone e un lenzuolo traspirante proteggono da sbalzi termici. È utile mantenere abitudini regolari, evitando eccessi a cena e le bevande stimolanti. Per l’igiene del sonno valgono regole chiare: “Mantenere un’umidità dell’aria al 60%, dormire in camere senza rumori né luce, allontanarsi dai device prima di andare a dormire per evitare di attivare la parte logica del nostro cervello”.
Sugli integratori, la raccomandazione è di prudenza: “No, perché sono fenomeni raccolti in un breve periodo di tempo. Se proseguono a lungo si può interpellare il proprio medico, ma sono sempre sconsigliati i rimedi fai da te o da banco. Meglio piuttosto affidarsi ai piccoli rimedi per abbassare la temperatura, anche una borsa col ghiaccio”.
Alle indicazioni hanno contribuito Pierluigi Innocenti, fondatore dell’Associazione italiana per la ricerca e l’educazione nella Medicina del sonno, e Claudio Liguori, professore di Neurologia all’Università Tor Vergata.