Virtus Cassino, i campani piegano i rossoblù e si prendono i play-in
La Virtus Cassino lotta, si accende, resta dentro la partita fino in fondo, ma non basta. Al PalaLongo di Capriglia cede 84-78 a una Salerno più precisa, più cinica nei momenti chiave. Il diciassettesimo posto è ormai una certezza aritmetica, ma non si esce da questa partita con le mani vuote: c’è un’identità che continua a prendere forma, c’è una squadra che non si lascia travolgere, nemmeno quando la corrente si fa più forte.
Dopo un primo quarto difficile, i ragazzi di Andrea Auletta risalgono la corrente con orgoglio, dominano il secondo parziale e vanno all’intervallo sopra di quattro. Ma il terzo periodo riporta l’equilibrio e nel finale è Salerno, trascinata da Matrone e Saladini, a trovare i canestri che spaccano la gara. Cassino ci prova con Riva e Beck, trova minuti importanti da Conte e Truglio, ma paga ancora una volta a caro prezzo qualche errore ai liberi e la differenza a rimbalzo.
La sconfitta della Benacquista Latina tiene la Virtus al penultimo posto in solitaria a quota 18. Una posizione da cui si può ancora costruire qualcosa, se c’è il coraggio di restare uniti anche quando sembra tutto perduto. I playout sono lì, ma non sono ancora scritti.