Hanno gonne corte e magliette tirate su, sopra l’ombelico. Al portone d’entrata hanno affisso uno striscione: “Righi zona fucsia”. Per terra ce n’è un altro: “Benvenuti nel medioevo”. Così gli studenti del liceo romano stamattina hanno fatto sentire la loro vicinanza alla giovane studentessa che la mattina del 14 febbraio si è sentire dire da un’insegnante “non sei mica sulla Salaria”.
La sedicenne stava registrando un video su Tik Tok, il social network che spopola tra i giovanissimi, quando la supplente entrando in classe l’ha vista con la pancia scoperta mentre accennava qualche passo di danza con un compagno. È nato così l’infelice collegamento alla strada di Roma nota per la prostituzione.
La professoressa in questione, riferisce la preside del liceo Righi, Cinzia Giacomobono, contattata da Repubblica, si è detta dispiaciuta e assicura che non era sua intenzione paragonare la ragazza a una prostituta. Ma a quelle parole gli studenti del Righi hanno deciso di rispondere con una protesta mirata.
Niente dress code per un giorno: a scuola sono entrati con top, pantaloncini e gonne corte. E pigiama per i più freddolosi. Dopo le lezioni i ragazzi del collettivo Ludus del liceo Righi si sono incontrati ancora per programmare nuove mobilitazioni per il futuro, sempre in sostegno della sedicenne offesa dall’insegnante.