Roma, zona Grottarossa: la polizia ha posto sotto sequestro preventivo un locale che, dietro la facciata di un’associazione culturale, organizzava serate ed eventi aperti a tutti e pubblicizzati sui social network. L’operazione, condotta dalla Divisione amministrativa della questura, è scaturita da un’attività di monitoraggio online.
Le verifiche della questura
Secondo quanto accertato dagli agenti, dietro la veste di un "circolo per soci" operava un night club abusivo con dieci ragazze immagine. Come riferisce la questura di Roma, c'erano "spazi appositamente allestiti come privé ed un 'vademecum' esposto negli spogliatoi riservati alle ragazze, con le linee guida da rispettare al fine di evitare richiami ed eventuali decurtazioni sui corrispettivi" per la serata.
Irregolarità e rischi per la sicurezza
Nel corso degli accertamenti sono emerse criticità strutturali e impiantistiche. La questura di Roma segnala "la presenza di fili elettrici scoperti e di numerose prese di uso domestico senza placche di copertura, oltre a materiale di rivestimento del soffitto e della pavimentazione privo di certificazione ignifuga". Inoltre "l’unica porta di emergenza" era coperta da una tenda.
Il provvedimento dell’autorità giudiziaria
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, recepite le conclusioni degli agenti della Divisione amministrativa, ha richiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari la convalida del sequestro del locale. Il provvedimento segue la contestazione delle irregolarità riscontrate durante il blitz e punta a interrompere l’attività non autorizzata.