Roma, San Lorenzo. All'asilo nido di via dei Sardi i genitori denunciano aule roventi nonostante i condizionatori recentemente installati. Bambini e personale resterebbero per ore in ambienti che, secondo le famiglie, superano stabilmente i 30 gradi, con ricadute sul benessere dei più piccoli a fine giornata.
La segnalazione delle famiglie
La segnalazione parte da un papà, Emiliano, portavoce di un gruppo di famiglie. La figlia, prossima ai due anni e mezzo, per luglio frequenta il nido di via dei Sardi dopo la chiusura estiva della sede di provenienza in via dei Sabelli 88. “I condizionatori li hanno messi tra maggio e giugno, abbiamo iniziato a frequentare dalla seconda settimana di luglio, e subito ci siamo accorti del problema” spiega a RomaToday. Aggiunge: “L'8 luglio abbiamo scritto alla coordinatrice scolastica, ma era in ferie, siamo riusciti a parlarci solo pochi giorni fa” prosegue Emiliano. “Ci siamo attivati senza troppo clamore, senza voler dare colpe a nessuno, chiedendo di essere spostati a via dei Sabelli, dove nostra figlia ha frequentato nel 2025, ma non è stato possibile”. Ricorda inoltre: “L'anno scorso frequentavamo lì e andava tutto bene”.
Verifiche tecniche e condizioni interne
Secondo quanto riferito dai genitori, un tecnico ha effettuato un sopralluogo la scorsa settimana. “La scuola ha chiamato un tecnico, che ha fatto un sopralluogo lo scorso venerdì” racconta il papà “e ha verificato che il condizionatore funziona correttamente, ma l'esposizione dell'edificio e probabilmente anche le straordinarie temperature esterne, non lo rendono davvero efficace. Abbiamo potuto vedere con i nostri occhi la temperatura interna, più volte in giorni diversi, ed era sempre all'incirca sopra i 30 gradi”. La direzione avrebbe mantenuto acceso il sistema di raffrescamento notturno, ma il sollievo, spiegano le famiglie, resterebbe limitato nelle ore più calde.
Le richieste e la gestione delle giornate
Impossibile il trasferimento temporaneo nella struttura di via dei Sabelli, i genitori hanno rimodulato gli orari. Per gli ultimi giorni di frequenza, Emiliano ha scelto l’uscita anticipata dopo pranzo per far riposare la bambina in un ambiente più fresco: “Almeno la facciamo dormire a casa, altrimenti arriva il pomeriggio stremata, chiede di cenare e andare a letto molto prima del solito”.
Il quadro istituzionale
Per la vicenda, Roma attende sviluppi a livello territoriale. RomaToday ha contattato il II Municipio per una dichiarazione ed è in attesa di un riscontro.