Via alle iscrizioni ai nidi di Roma per l’anno educativo 2026/2027. Le famiglie residenti o domiciliate a Roma potranno presentare domanda, esclusivamente online, entro il 30 marzo 2026.
Nidi a Roma, via alle iscrizioni 2026/2027
La richiesta di iscrizione deve essere compilata attraverso il servizio digitale disponibile sul portale istituzionale, attraverso la sezione dedicata sul sito di Roma Capitale. Nella domanda di iscrizione è possibile indicare nell’ordine di preferenza da uno fino a 6 nidi presenti nel municipio di proprio interesse. E i requisiti per l’iscrizione? La data di nascita del bambino, compresa tra il primo gennaio 2024 e il 31 maggio 2026; le vaccinazioni obbligatorie e la residenza o il domicilio del minore o di chi esercita la responsabilità genitoriale a Roma (o in corso di trasferimento nella Capitale).
È riconosciuta priorità di accesso ai minori con disabilità riconosciuta, con disagio economico/sociale; con uno o entrambi i genitori detenuti, orfani di femminicidio; in particolari situazioni familiari individuate dai Comuni, dai consultori, dalle case famiglia, dalle case rifugio o dai centri antiviolenza.
"Si apre questa nuova stagione con dati davvero positivi a partire dai nuovi 300 posti messi a bando. Si raccolgono i frutti di un lavoro - ha spiegato l'assessora alla Scuola del Comune di Roma, Claudia Pratelli - fatto in questi anni su più fronti, finalizzato a rafforzare il sistema 0-3 capitolino: dalle nuove aperture, passando per le nuove convenzioni, fino allo straordinario investimento sul personale educativo, con la stabilizzazione di oltre 1.700 educatrici ed educatori dal 2021. Il risultato è che a Roma registriamo un aumento costante della richiesta di posti al nido, nonostante il calo delle nascite a livello nazionale, segno di una cultura che si fa largo e che riconosce nel nido un pezzo fondamentale del percorso educativo, che accompagna i primi anni di vita e che contribuisce in modo decisivo a determinare le traiettorie future dei bambini e delle bambine".
Dall’assessora arriva anche un altro elemento: “Roma ha già abbondantemente superato gli obiettivi europei per il 2030 attestandosi al 49%, contro il 45 richiesto dall'Ue, per il rapporto tra posti disponibili e bambini sotto i 3 anni. L'ambizione va oltre, vale a dire garantire un posto per tutte e tutti i bambini”.