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New Space Economy Expoforum, incontro con l'astronauta Villadei (VIDEO)

New Space Economy Expoforum, incontro con l'astronauta Villadei (VIDEO)

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Da 60 anni l’Italia è nello spazio: il 15 dicembre 1964 il primo satellite Made in Italy, il San Marco 1, è stato lanciato in maniera autonoma. Era una sfera di 66 centimetri per 115 chilogrammi che era in grado di misurare la densità dell’atmosfera in maniera precisa e continua.

Un evento che ancora oggi fa venire i brividi perché d’altronde lo spazio rappresenta un mondo ancora da scoprire e dove infinite sono le realtà che vi ruotano attorno. Inutile dire che lo spazio attrae grandi e piccini, perché è la verità: nessuno resiste alla notizia di lanci o missioni con astronauti, che gli occhi immediatamente puntano verso il cielo, pur consapevoli che poco si vedrà.

A Fiera Roma, in occasione di New Space Economy Expoforum, evento che si terrà fino al 18 dicembre, è stato possibile incontrare chi in prima persona ha contribuito a fare un passo verso il futuro: l’astronauta, colonnello dell'Aeronautica militare, nonché primo ingegnere aerospaziale in Italia, Walter Villadei.

Walter Villadei a New Space Economy Expoforum

La sua ultima missione è stata Axiom 3 decollata il 18 gennaio 2024 dal Kennedy Space Center rientrata il 9 febbraio, quindi dopo 21 giorni nello spazio. “Le emozioni sono veramente tantissime – racconta ai microfoni di Radio Roma Walter Villadei - dal momento in cui entri in quella capsula a 70 metri di altezza e inizia un countdown, che dopo circa un'ora e 45 ti porta a quei famosi dieci secondi che tutti ascoltiamo nei film quando osserviamo questi decolli. C'è poi una sequenza fisica di accelerazioni che chiaramente diventano anche un'emozione. Il tuo cervello sta lì, concentrato, a capire cosa accade, stai seguendo cose che sei stato addestrato a seguire, ma le stai vivendo realmente la prima volta. Emozioni fortissime quando arrivi a bordo della stazione spaziale internazionale, l'emozione più forte quando per la prima volta osservi l’Italia dallo spazio nella sua straordinaria bellezza, attraversandola in cinque sei minuti da nord a sud e ti rendi veramente conto di che paese stupendo è.

Nell’Arena di Fiera Roma, molti ragazzi hanno fatto metaforicamente un volo nello spazio ascoltando le parole di chi ha visto l’Italia da un’altra prospettiva, di chi per molti è un’ispirazione. E chissà quanti tra loro diventeranno futuri astronauti o astronaute, perché lo studio, come ha sottolineato Walter Villadei a News Space Economy Expoforum, “deve essere fatto con passione”.

La verità, però, è che nelle scuole di spazio se ne sa poco, o meglio, si dà troppo poco spazio all’argomento, anche se l’interesse riscontrato è molto e forte. Lo conferma la docente del liceo Maiorana di Guidonia, che ha portato i suoi ragazzi e le sue ragazze a NSE perché avessero un’esperienza sul campo. “I ragazzi conosco poco dell’argomento perché da un punto di vista didattico, noi spieghiamo. Far vedere cosa significa nello specifico e soprattutto sentirlo raccontare da esperti è importante.”