Arrivano nel Lazio le piazze climatiche, spazi pubblici progettati per mitigare le ondate di calore e migliorare il comfort urbano. La novità è contenuta in un emendamento alla variazione di bilancio di previsione 2026-2028, presentato da Italia viva e sottoscritto da tutti i gruppi di opposizione in consiglio regionale, che istituisce un fondo regionale dedicato ai comuni per finanziare interventi mirati di adattamento climatico.
Cosa prevede il provvedimento
Il testo approvato stabilisce risorse erogate ai comuni del Lazio tramite avviso pubblico, con una autorizzazione di spesa pari a cinque milioni di euro l’anno. L’obiettivo è favorire la realizzazione di aree ombreggiate, con più verde e con infrastrutture blu come fontane, giochi d’acqua e sistemi di nebulizzazione, soluzioni capaci di ridurre le temperature superficiali e attenuare l’effetto isola di calore. Il provvedimento punta inoltre all’impiego di materiali drenanti, permeabili o ad elevata riflettanza solare, promuove il recupero e la gestione sostenibile delle acque meteoriche, e incoraggia l’installazione di punti di accesso all’acqua potabile e aree di sosta protette per le persone più vulnerabili.
Che cosa sono le piazze climatiche
Nella definizione riportata nel documento, per piazza climatica si intende “uno spazio pubblico aperto, accessibile e fruibile dalla cittadinanza, progettato o riqualificato per ridurre gli effetti delle isole di calore urbane”. La trasformazione passa dall’incremento delle superfici verdi e dall’installazione di sistemi di ombreggiamento naturale o artificiale, fino alle soluzioni di raffrescamento passivo che includono fonti d’acqua, nebulizzatori e l’uso diffuso di materiali in grado di riflettere la radiazione solare.
Le priorità per l’assegnazione dei fondi
I contributi premieranno i progetti con maggiore impatto sul microclima urbano e con qualità progettuale elevata. Tra i criteri indicati figurano la rinaturalizzazione di superfici asfaltate, l’uso di materiali ad alta riflettanza, l’impiego di specie vegetali autoctone, l’integrazione con percorsi ciclopedonali e la localizzazione in quartieri caratterizzati da più alta vulnerabilità climatica e sociale. La procedura di accesso avverrà mediante appositi avvisi pubblici regionali, con l’obiettivo di sostenere interventi inclusivi e replicabili sul territorio.
Le motivazioni dei promotori
La cornice di urgenza è spiegata dai promotori del progetto, che sottolineano la necessità di interventi mirati a tutela della salute e della vivibilità urbana. In una nota si legge: “L'incremento delle temperature e la crescente frequenza delle ondate di calore – hanno spiegato i promotori del progetto - rendono necessario promuovere interventi di adattamento urbano basati sull'aumento delle superfici verdi e alberate, sulla permeabilità dei suoli, sull'utilizzo di infrastrutture blu e di sistemi di ombreggiamento e raffrescamento naturale. Le piazze climatiche rappresentano luoghi pubblici accessibili e inclusivi, progettati per offrire benefici ambientali, sociali e sanitari, con particolare attenzione alle categorie più esposte agli effetti del caldo estremo. La proposta prevede la concessione di contributi ai Comuni, mediante appositi avvisi pubblici regionali, per interventi caratterizzati da elevata qualità progettuale e capacità di miglioramento del microclima urbano, favorendo soluzioni innovative e sostenibili ivi compreso il sistema di riutilizzo delle acque piovane”.
Gli effetti attesi per Roma e i comuni del Lazio
Per la Capitale e per i centri del Lazio, il fondo rappresenta un’opportunità di investimento su interventi puntuali nelle aree più esposte al caldo estremo. L’incremento di alberature, la creazione di spazi d’ombra e l’adozione di superfici permeabili possono concorrere a ridurre le temperature al suolo, migliorare la qualità dell’aria e rendere fruibili piazze e spazi di quartiere anche nei mesi più caldi. La possibilità di inserire punti di acqua potabile e sedute protette mira inoltre a garantire ristoro a anziani, bambini e soggetti fragili, con benefici sociali diffusi.
La sperimentazione a Roma
Nel corso dell’estate appena conclusa Roma ha avviato la sperimentazione dei rifugi fito-bioclimatici, pensata per offrire ombra e refrigerio durante le giornate più calde. Il primo intervento, annunciato in primavera, è entrato in funzione a inizio agosto in piazza dei Gerani, a Centocelle. La struttura, in acciaio, misura 9,5 per 9,5 metri, è alta 4,4 metri e ospita al centro un ulivo, con piante rampicanti come glicini, viti americane, viti canadesi e rincospermo. L’area offre ombreggiamento e nebulizzazione, oltre a prese elettriche per ricaricare dispositivi o utilizzare computer. L’installazione ha suscitato perplessità tra i cittadini e critiche da parte dell’opposizione di Centrodestra. Un intervento analogo è stato riproposto anche a Torpignattara.
Un tassello nelle politiche di adattamento
L’istituzione del fondo per le piazze climatiche si inserisce in un percorso di adeguamento alle nuove condizioni climatiche che sempre più spesso incidono sulla vita quotidiana a Roma e nei comuni del Lazio. Attraverso progetti di riqualificazione degli spazi pubblici, con più verde, ombra e acqua, le amministrazioni locali potranno candidare interventi che valorizzano le piazze come luoghi di socialità sicuri e accessibili anche durante i picchi di calore, puntando su materiali e tecniche a basso impatto e su una gestione sostenibile delle risorse idriche.