Con una lunga nota, il presidente Fascianelli ha tenuto a rimarcare le posizioni di Anar rispetto alla vicenda degli Ncc:
“Per l'ennesima volta il Consiglio di Stato con sentenza n.05252/206 , ribadisce un principio inequivocabile: il vincolo di territorialità per gli NCC è vigente, pienamente valido e deve essere rispettato. Una pronuncia che non lascia spazio ad interpretazioni né ad alibi.
A questo punto – prosegue - è legittimo chiedersi perché l'Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè continui a minimizzare un fenomeno che è sotto gli occhi di tutti. Da troppo tempo Roma assiste a un abusivismo diffuso nel settore del trasporto pubblico non di linea, mentre l'Amministrazione continua a limitarsi agli annunci senza mettere in campo controlli realmente efficaci”.
Secondo l’Anar “Le sentenze si susseguono, ma da parte dell'Assessorato non si registra alcun cambio di passo. È grave che chi ha la responsabilità politica della mobilità cittadina continui a ignorare decisioni della magistratura amministrativa che confermano ciò che gli operatori denunciano da anni.
Ogni giorno centinaia di veicoli NCC provenienti da altre province operano stabilmente nella Capitale in violazione delle norme, penalizzando gli operatori che rispettano la legge e alterando il mercato. Di fronte a questa situazione non servono dichiarazioni o interpretazioni di comodo: servono controlli, sanzioni e il pieno rispetto delle regole”.
Dunque, conclude Fascianelli, “L'Assessore Patanè dovrebbe abbandonare ogni atteggiamento giustificazionista e assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. Roma Capitale ha il dovere di far rispettare la legge e di tutelare chi opera nella legalità. Ogni ulteriore ritardo rischia di trasformarsi in una precisa responsabilità politica, non servono più dichiarazioni o giustificazioni: servono controlli e il rispetto della legge.
L'Assessore Patanè ha il dovere di far applicare le norme e di dimostrare, con i fatti, di essere all'altezza del ruolo che ricopre”.
Max