Un drammatico incidente marittimo con un peschereccio ha colpito la comunità di Focene: Massimo e Claudio Di Biase, esperti pescatori, hanno perso la vita durante una battuta di pesca. La loro imbarcazione, il peschereccio “Sette Fratelli,” è affondata al largo della costa, travolta da onde alte due metri a causa di una violenta burrasca. Nonostante i tempestivi interventi della Guardia Costiera e il supporto di un elicottero, i due uomini sono stati trovati senza vita. Il tragico evento ha lasciato sgomenti i residenti e la comunità dei pescatori locali, che ricordano con affetto i due uomini per la loro dedizione e professionalità.
Il naufragio del peschereccio per condizioni meteo proibitive
Nel pomeriggio di domenica 22 dicembre, il peschereccio “Sette Fratelli” è salpato dal porto di Focene per raccogliere vongole destinate al mercato locale in vista delle festività natalizie.
Durante la navigazione, un’improvvisa libecciata ha sorpreso l’imbarcazione, sollevando onde alte fino a due metri. Il mare in tempesta ha rapidamente sommerso il natante, impedendo a Massimo e Claudio di inviare un segnale di soccorso.
La Guardia Costiera è stata allertata da alcune persone a terra che avevano notato la barca in difficoltà. Immediati i soccorsi, coordinati dalla sala operativa di Civitavecchia, che ha inviato sul posto motovedette, un rimorchiatore e squadre di subacquei. Nonostante l’impegno, le condizioni avverse hanno reso estremamente difficili le operazioni di salvataggio.
Le vittime: Massimo e Claudio Di Biase
Massimo Di Biase, comandante del “Sette Fratelli” e marinaio esperto, era noto nella comunità di Fiumicino per la sua lunga esperienza nella pesca di vongole, cannolicchi e telline.
Insieme al figlio Claudio, aveva dedicato la vita alla pesca, un mestiere tramandato da generazioni nella famiglia Di Biase. Claudio, giovane e appassionato, seguiva le orme del padre, lavorando fianco a fianco su quella stessa imbarcazione che li ha traditi.
Il corpo di Massimo è stato recuperato a circa 500 metri dalla costa, mentre quello di Claudio è stato ritrovato poche ore dopo sulla spiaggia di Focene. La comunità di Fiumicino si stringe attorno alla famiglia, profondamente colpita da questa perdita inaspettata.
Peschereccio naufragato, l'intervento della Guardia Costiera
L’intervento della Guardia Costiera, supportata da un elicottero dell’Aeronautica Militare, è stato rapido e ben coordinato. La motovedetta CP 836, insieme a un rimorchiatore e a squadre di subacquei, ha perlustrato il tratto di mare interessato, nonostante le condizioni proibitive. La segnalazione tempestiva da parte di alcuni testimoni ha permesso di avviare immediatamente le ricerche, ma il violento maltempo ha reso impossibile salvare i due pescatori.
L’incidente evidenzia i rischi quotidiani affrontati dai pescatori, anche da quelli più esperti, quando si trovano a confrontarsi con condizioni meteorologiche imprevedibili. Le autorità marittime continueranno a indagare per ricostruire i dettagli del naufragio e accertare eventuali responsabilità.