Natale al freddo per 50 famiglie delle palazzine Inps di via Antonio Zotti ad Ostia. La caldaia è rotta dallo scorso aprile e per i tecnici l’unica soluzione è la sostituzione dell'impianto. Dopo otto mesi di mail, segnalazioni, preventivi da rifare e silenzi della proprietà la situazione sembra non riuscire a sbloccarsi lasciando gli inquilini delle case popolari ad arrangiarsi tra stufette e pompe di calore.
"In casa ci sono 15° e 90 per cento di umidità" dice una signora che vive al quinto piano che non nasconde la comprensibile rabbia per chi li ha lasciati in questa situazione. "Si dovrebbero vergognare - aggiunge - loro al caldo e noi costretti a infilarci sotto le coperte o andare a ritemprarci nei negozi". È vero: basta uscire dal portone del palazzo per sentire la differenza di temperatura, in meglio.
Natale al freddo per 50 famiglie a Ostia, palazzine Inps di via Zotti senza riscaldamento
"La notte devo preparare le borse d'acqua calda e anche di giorno le uso se mi stendo a letto" racconta una ultraottantenne. Così le stufette girano di stanza in stanza e invece dei termosifoni arrivano le bollette della luce bollenti. "Spesa che si aggiunge a quella del riscaldamento - spiega un'inquilina - normalmente spalmata nel pagamento mensile dell'affitto". L'assurdo è che quest'anno ai civici 67 e 79 il riscaldamento non è stato mai attivato lasciando al gelo gli inquilini: famiglie con neonati, persone disabili e anziani costretti a vivere con cappello e cappotto anche in casa.
Lunedì nuovo sopralluogo alla centrale termica
I residenti si sono attivati subito ma a novembre si stava ancora attendendo un preventivo dei lavori, che però non sarebbe stato accettato. Lunedì dovrebbe esserci un nuovo sopralluogo, i residenti sperano che arrivino buone notizie, ma il timore è che si vada incontro ad una nuova delusione. Il primo passo è che il preventivo dei lavori venga accettato. Sulla carta dopo l’affidamento dell’incarico serviranno circa 40 giorni per recupero materiali e esecuzione dei lavori. Un tempo che proietta la fine della vicenda almeno a febbraio quando invece ribadiscono i residenti "tutto doveva concludersi prima dell’inverno".
Dai solleciti all'intervento in danno, Sesa: "Faremo tutto il possibile per ripristinare il riscaldamento"
Dopo numerosi solleciti caduti evidentemente nel vuoto ora si pensa a procedere in danno per tutelare la salute degli inquilini. Lo spiega Giuseppe Sesa, assessore alle Politiche abitative del Municipio X. "Purtroppo, il Municipio non ha competenza, così come il Comune sulle palazzine di via Zotti di proprietà dell'Inps. Il Dipartimento Patrimonio - sottolinea Sesa - ha già mandato tutti i solleciti possibili e immaginabili per far fare l'intervento e anche noi stiamo predisponendo solleciti alla proprietà. Se non avremo riscontri, insieme al Dipartimento farò pressioni per fare in danno l'intervento di ripristino dell'impianto di riscaldamento. Questa è l'unica cosa che può fare il Municipio: però naturalmente faremo di tutto per fare in modo che si riattivi al più presto il riscaldamento” conclude l'assessore.