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Natale a Roma: spesa media a 213 euro e boom di acquisti online

Natale a Roma: spesa media a 213 euro e boom di acquisti online

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A Roma il Natale si conferma una stagione di spesa sostenuta, con una spesa media di 213 euro per i regali, tre euro in più rispetto al 2024. I dati di Confcommercio-Roma indicano uno spirito di "cauto ottimismo" nonostante il carovita e gli stipendi fermi, con oltre l’80% dei cittadini intenzionato a fare doni e una gestione degli acquisti sempre più orientata al web e ai grandi poli della distribuzione.

La spesa e il numero dei regali

L’importo medio di 213 euro fotografa un budget relativamente stabile, con un leggero incremento rispetto allo scorso Natale. La platea di chi non acquisterà regali scende al 17,6%, in calo dal 19,8% del 2024, mentre la platea dei donatori cresce di 2,2 punti percentuali. Le previsioni delineano un orizzonte misurato: la maggioranza non supererà gli otto regali complessivi e, per l’86% dei romani, la soglia dei 300 euro non verrà superata. A trainare gli acquisti sono soprattutto le famiglie con bambini e, in termini di frequenza, sono le donne a risultare più attive nello shopping natalizio.

Cosa finisce sotto l’albero

I doni restano tradizionali e legati alla convivialità. Otto romani su dieci orientano il budget su prodotti gastronomici, sette su dieci puntano sull’abbigliamento, sei su dieci scelgono giocattoli. Accanto a questi segmenti consolidati cresce l’attenzione per esperienze e benessere personale, come i trattamenti di bellezza, una tipologia di acquisto che trova nel canale online il luogo privilegiato. Il quadro che emerge è quello di una città che diversifica gli acquisti, distribuiti tra regali materiali e pacchetti immateriali legati al tempo libero.

Dove si compra: web, centri commerciali e negozi di vicinato

La mappa dei canali conferma la multicanalità come comportamento prevalente. Quasi il 70% dei romani farà compere sia nei negozi fisici sia online, il 18% sceglierà esclusivamente i punti vendita, con preferenza per centri commerciali e outlet, mentre il 13% effettuerà gli acquisti solo sul web. La pressione dell’e-commerce e delle grandi superfici si traduce in una contrazione per i negozi di vicinato, trend che si ripete anche quest’anno. Il dato locale conferma una trasformazione delle abitudini d’acquisto, con Roma sempre più attiva tra piattaforme digitali e grandi poli commerciali.

Quando si compra: l’anticipo del Black Friday e il richiamo dell’ultimo minuto

I romani hanno anticipato la lista dei regali rispetto alle scorse stagioni. Quasi la metà, il 45%, si è mossa almeno un mese prima del Natale. La finestra promozionale tra fine novembre e inizio dicembre ha inciso in modo significativo: il 65% ha effettuato acquisti nella cornice del Black Friday. In parallelo, il 49,3% ha appena iniziato le ricerche, segnale che una parte consistente del pubblico distribuisce gli acquisti tra promozioni d’anticipo e selezione finale nelle settimane a ridosso delle Feste.

Secondo un’indagine Confesercenti-Ipsos, quando si avvicina il 25 dicembre la scelta torna a favore del fisico per la strenna last minute. Il 62% opta per il negozio tradizionale, il 22% per il supermercato e il 17% per mercato o mercatino. La combinazione tra acquisti pianificati e corse dell’ultimo minuto conferma l’identikit del consumatore romano: sensibile alle promozioni online, ma pronto a tornare in negozio per chiudere la lista dei regali.

Un Natale di cauto ottimismo per Roma

Il quadro complessivo tratteggiato da Confcommercio-Roma resta positivo. La città affronta le Feste con un cauto ottimismo, una spesa media in lieve crescita e un perimetro di acquisto che si allarga tra digitale e fisico. La scelta di molti cittadini di sfruttare il Black Friday per alleggerire la corsa dell’ultima settimana convive con la tradizione che vede il negozio sotto casa, il supermercato e i mercatini tornare centrali nelle ore finali prima del 25 dicembre. Per Roma e il Lazio, i numeri indicano una domanda vivace che continua a privilegiare cibo, abbigliamento e giocattoli, con un’attenzione crescente verso regali esperienziali legati al benessere personale.