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Nastri d’Argento 2026 a Roma: vincono Arca e Rukeli

Nastri d’Argento 2026 a Roma: vincono Arca e Rukeli

cinema.free.pixabay

Roma celebra i migliori corti dell’anno ai Nastri d’Argento 2026. Nella serata al Cinema Caravaggio si impongono due titoli: Arca di Lorenzo Quagliozzi e, per l’animazione, Rukeli di Alessandro Rak.

Premi ai cortometraggi: Arca e Rukeli

Arca è un omaggio al potere visionario del grande cinema. Ambientato tra gli echi della guerra fredda, rievoca un programma segreto di registi hollywoodiani reduci dal secondo conflitto mondiale, riuniti di fronte alla minaccia nucleare in un progetto chiamato “Arca”. A un secolo di distanza, quell’eredità torna come ultima speranza di salvezza. Per Quagliozzi, già premiato nel 2024 con il Nastro per De l’amour perdu, è una nuova conferma.

Rukeli di Alessandro Rak ripercorre la vicenda di Johann Wilhelm Trollmann, il “pugile zingaro”, primo rom a conquistare il titolo dei pesi medi nella Germania nazista, poi deportato a Wittenberge e Neuengamme. Il film ne racconta la scelta estrema di morire da campione sfidando un kapò, un gesto simbolico contro l’apparato del regime.

Riconoscimenti speciali: focus sociale e memoria

Arrivano riconoscimenti speciali a Bratiska di Gregorio Mattiocco, sostenuto da Media Fenix, a Ciao, Varsavia di Diletta Di Nicolantonio, prodotto con il contributo dell’attrice Sara Serraiocco, e a La bambina di carta di Fabio Vasco, che affronta il tema delle spose bambine in alcune comunità di immigrati e le difficoltà dell’integrazione culturale.

Il premio condiviso dai Giornalisti Cinematografici con la Fondazione Nobis va a Io che non vivo di Cristina Puccinelli, racconto anche autobiografico su legami madre-figlia, perdita e “smemorie” dell’Alzheimer. Menzioni sociali a (Im)perfetta di Nicolò Bressan Degli Antoni, sul corpo femminile nell’era dei social, e a Tutti giù per terra di Marco Simon Puccioni, che dà voce a ricordi di violenze infantili soffocati dal silenzio collettivo.

La cerimonia a Roma: Cinema Caravaggio e numeri della selezione

La premiazione si è svolta oggi a Roma, con una shortlist di 23 titoli scelti tra circa 300 corti di fiction e 40 d’animazione realizzati nel 2025 e visti dopo il debutto in rassegne specializzate e grandi festival.

Premio internazionale: Everyday in Gaza

Unica eccezione della selezione è il Premio internazionale ai diritti umani, assegnato a Everyday in Gaza di Omar Rammal. Girato nella primavera 2025 e prodotto da WeWorld in un progetto finanziato dall’Unione europea e in collaborazione con Save the Children, il corto, con le immagini di Sulaiman Hejji, compone un mosaico di quotidianità e resistenza, tra persone che hanno perso tutto e bambini vittime innocenti di una violenza che perdura da quasi vent’anni.