Ricerca nel Sito

Roma, nascite in calo: il quadro demografico della Capitale

Roma, nascite in calo: il quadro demografico della Capitale

bambino.papa.free

La Capitale si trova di fronte a un significativo calo delle nascite, con un numero sempre più ridotto di bambini registrati all’anagrafe. I dati del 2024 evidenziano un aumento dell’età media, che raggiunge i 46,8 anni, e una diminuzione del 33,3% dei minori di 3 anni rispetto al 2011. Il fenomeno è particolarmente evidente nei quartieri centrali, dove il tasso di fecondità è tra i più bassi, mentre le zone periferiche mostrano un trend più vivace. Questo articolo analizza in dettaglio le tendenze demografiche della città, mettendo in evidenza le differenze tra i vari municipi e il ruolo della popolazione straniera.

I numeri del declino delle nascite a Roma

Il calo delle nascite nella Capitale segue una tendenza nazionale, ma con caratteristiche peculiari. Come evidenziato dal Messaggero, nel 2023 i bambini sotto i 3 anni iscritti all’anagrafe erano solo 51.498, un dato nettamente inferiore rispetto ai 75.854 registrati nel 2013. In dieci anni, la città ha perso oltre 24.000 bambini in questa fascia di età.

Analizzando un periodo più ampio, dal 2011 al 2023, si osserva una riduzione complessiva del 33,3%. Parallelamente, l’età media della popolazione è salita a 46,8 anni nel 2023, rispetto ai 45,1 del 2016. Questi numeri evidenziano un invecchiamento progressivo della popolazione romana, che rispecchia la situazione italiana, ma con una maggiore accentuazione nei quartieri centrali.

Contrasto tra centro e periferia: tassi di fecondità e nuove nascite

Le differenze demografiche tra i municipi romani sono significative. I quartieri centrali, come quelli del Municipio I, registrano un tasso di fecondità tra i più bassi della città, pari a 0,918 figli per donna in età fertile. In contrasto, le aree periferiche come il Municipio VI, comprendente zone come Torre Angela e Borghesiana, mostrano tassi più elevati, con 1,397 figli per donna.

Nel 2023, il Municipio VI e il Municipio VII hanno registrato il maggior numero di nuovi nati, rispettivamente 1.818 e 1.850. Al contrario, nel Municipio I, che include il centro storico e quartieri come Prati e Trastevere, sono stati registrati solo 716 neonati. Questo contrasto sottolinea come le zone centrali, caratterizzate da una popolazione più anziana e da costi abitativi più elevati, siano meno favorevoli alla crescita demografica rispetto alle aree periferiche.

Il ruolo della popolazione straniera nelle nascite

La popolazione straniera contribuisce in modo significativo al numero di nuove nascite nella Capitale. Nel 2023, i bambini nati da madri non italiane sono stati 3.184, rappresentando circa il 19% del totale. Le donne straniere registrano anche tassi di fecondità più elevati rispetto alle italiane.

Nel Municipio VI, ad esempio, il tasso di fecondità delle madri straniere è stato di 1,707 figli per donna, contro una media cittadina molto più bassa. Tuttavia, nei quartieri centrali, come il Municipio I e il Municipio II, il tasso di fecondità delle madri straniere scende rispettivamente a 0,792 e 0,834.